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Parisi: "Web tax incompatibile con diritto Ue"

Creato il 12 novembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano

Stefano Parisi

La cosidetta web tax "non è compatibile con l'Ue, non si può fare solo in Italia, ed è concettualmente sbagliata" perché "l'economia va sostenuta e non spremuta". E' dura la posizione espressa dal presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, che, parlando al Digital government summit, oggi a Roma, ha bocciato così la proposta di legge del presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd), ormai nota come web tax e che potrebbe essere, nei prossimi giorni, oggetto di approfondimento anche all'interno dell'esame della Legge di Stabilità. Il provvedimento stabilisce che servizi e prodotti online possano essere acquistati, in Italia, solo da soggetti che dispongano di una partita iva italiana.
"Invece di tassare Google - ha detto Parisi - vogliamo che le nostre aziende siano messe nelle stesse condizioni di competizione sul mercato ormai globale" del colosso di Mountain View. "Google, -ha sottolineato Parisi- da oggi con Google Play noleggia o vende film esattamente come la mia azienda Chili Tv, ma paga 10 punti in meno di Iva, non ha bisogno di codice fiscale e non manda fattura".
"Quello che voglio -ha spiegato il presidente di Confindustria Digitale- è che la mia azienda sia messa nelle stesse condizioni di Google, non di tassare Google". "L'economia va sostenuta non spremuta, invece in Italia l'economia è spremuta" ha concluso Parisi.

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