Magazine Diario personale

Parlo tanto e faccio poco

Da Saraconlacca

Buonasera a tutti i miei lettori, Anche oggi blog-valvola di sfogo. Già perchè sono stanca, stufa, stressata. Nulla di nuovo; rispecchio perfettamente l’immagine di una trentenne italiana, anno 2012. In questo momento il mio orario di lavoro è finito da cinque minuti ed io mi ritrovo a sfogarmi con un diario immaginario perchè andare a casa a fare pulizie (altro modo per scaricare lo stress) non mi va proprio e non mi va nemmeno di andare in giro senza una meta. Finirei per svilire un’immagine già a dir poco avvilita. So perfettamente che il mio stato d’animo rispecchia quello di migliaia di ragazzi della mia generazione, che siamo tutti più o meno sulla stessa barca e che il mio porto è a oltre cento kilometri di distanza… Guardo il prato fuori dalla finestra, i primi fiori gialli di campo sono spuntati, un gatto attraversa il cortile e quest’immagine per un momento mi fa volare in alto. Sarà poco ma di questi tempi bisogna accontentarsi anche della poca fantasia. C’è crisi. Di tutto.



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