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Parma Vs Torino: 4-1, ovvero di un quarto d’ora terrificante.

Creato il 11 marzo 2013 da Maurocanavese @Maurone
(Bianchi si dispera e a ragione... una prestazione deludente per il nostro capitano)

(Bianchi si dispera e a ragione… una prestazione deludente per il nostro capitano)

La partita giocata al Tardini può essere vista in questo modo: tra le 15.00 e le 16.28 di ieri il Torino ha giocato una delle sue migliori partite fuori casa della stagione, soprattutto nello scorcio iniziale del secondo tempo quando si è portata in vantaggio con Santana su assist di Birsa, ed ha sfiorato il raddoppio prima con il palo di Birsa e dopo con il tap-in di Bianchi, sempre su assist di Birsa parato da Mirante, mentre nel primo tempo le cose più belle la hanno fatte vedere i padroni di casa nonostante i Granata abbiano avuto un maggiore possesso palla, grazie alla buona verve di Birsa che è stata una spina nel fianco per i ducali sulla fascia destra dove Gobbi doveva rinculare costantemente per coprire le folate dello sloveno, tanto da costringere Donadoni a inserire Meshbah al posto di Valdes già alla fine della prima frazione per ridisegnare il centrocampo. Purtroppo la nostra squadra spariva definitivamente dal campo nell’ultimo quarto d’ora, ed un po’ come successo a Cagliari buttava all’ortiche una partita che aveva ben indirizzato per causa di un crollo atletico e psicologico raccapricciante, e Amauri e Sansone, coadiuvati da una difesa torinista incapace della più elementare marcatura e disimpegno, rimontavano a travolgevano la nostra malcapitata compagine.
Guardando ai singoli spicca come solo Birsa, si guadagni la sufficienza; Santana, gol a parte, ha corso a vuoto gran parte del match e lo ha riconosciuto anch’esso a fine partita, ma è riuscito a tenere alta la manovra parmense sulla sua fascia, almeno fino a quando è rimasto in campo; Brighi, Gazzi e Vives hanno svolto una prova con luci (soprattutto i primi due) ed ombre (soprattutto il terzo) e sono collassati, nell’ultimo quarto d’ora, non meno della difesa che ha patito oltremodo l’infortunio di Ogbonna, ma che già nel primo tempo è sembrata in difficoltà sui calci d’angolo avversari, e purtroppo, come temevo, si è contraddistinto in negativo Masiello, scriteriato sul raddoppio parmense, lento sul secondo gol di Amauri e assente ingiustificato sul terzo gol finale dell’italo-brasiliano. Mentre Bianchi, ieri senza partner in attacco, vista la novità tattica di Ventura che ha schierato un 4-5-1 votato al contropiede sulle fasce, ha sprecato almeno tre occasioni buone e limpide per sbloccare prima e chiudere dopo il match, errori macroscopici che da un attaccante come lui, in questa fase del campionato tra l’altro, non vorremmo proprio vedere. D’Ambrosio ha spinto e ha dialogato bene con Birsa in fase d’impostazione, ma ha balbettato in fase di copertura, dove anche Glik ha sofferto le fasi d’intasamento nella nostra area. Stevanovic è risultato impalpabile nei minuti in cui è entrato in campo e Rodriguez non ha potuto evitare il tracollo. Gillet dopo aver sfiorato la frittata ad inizio gara con un dribbling su Amauri e Biabiany (grazie anche ad un retro passaggio di un ingenuo Ogbonna) salva in un paio di occasioni la porta, ma non riesce a limitare il passivo sulle conclusioni di Amauri e Sansone, ed anche lui ne è frastornato.

Nient’altro da aggiungere direi in quanto a critica della prestazione. Purtroppo la classifica adesso langue, anche se 8 punti sul Siena sono ancora rassicuranti per un paio di settimane almeno, a patto che si torni alla vittoria. Eventualità non facile perché si và verso due partite casalinghe contro due corazzate, Lazio e Napoli, che hanno bisogno di punti per la corsa alla Champions League e nonostante dei risultati recenti non apprezzabili in campionato, rimangono formazioni di primo piano e temibilissime. Il Toro deve prima riguadagnare fiducia in sè stesso, e Ventura deve sforzarsi di ricalibrare certi equilibri che si sono spezzati; vanno fatti dei cambi nella formazione ed al più presto. Masiello e Vives non possono partire continuamente titolari, non sono costanti né rassicuranti. Bianchi ha bisogno di una spalla, ma se deve essere Barreto che almeno si spenda bene nel gioco di scambio con i compagni, sennò e inutile. Se salvezza sarà che sia sudata, ma che non la si butti al vento…

Ed intanto è compito di noi popolo del Toro avere un solo grido: Forza Vecchio Cuore Granata!!



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