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Passo dopo passo

Creato il 29 maggio 2013 da Patuasia

A tutti coloro che si lamentano che queste elezioni non hanno portato cambiamento alcuno provo a far capire che non è così, paragonando le ultime tre legislature compresa l’attuale. Nel 2003 con il proporzionale, l’Union ottiene la maggioranza assoluta: 18 seggi su 35. I Ds fanno parte della Giunta. Presidente Carlo Perrin che darà le dimissioni nel 2005 per far posto a Caveri e a Pastoret che sostituirà Lucianone nella poltrona di assessore al Turismo (prezzo pagato al clan Viérin). Nella legislatura del 2008 l’Union perde un seggio e ne conta 17. Presidente Augusto Rollandin. Le forze autonomiste entrano in maggioranza, mentre il Pd ne esce con un seggio in meno: tre al posto di quattro. Spariscono i verdi. Nel 2011 si aggiunge alla maggioranza il PdL. Di cambiamenti dal 2003 non si può dire che non ce ne siano stati. L’ultima e recente elezione vede una trasformazione molto forte all’interno della composizione del Consiglio regionale. L’union valdotaine perde quattro seggi. La Fédération sparisce dal palcoscenico così come il PdL. Si affacciano nuove forze politiche: l’UVP e il M5s. Se fino all’oggi la maggioranza godeva di una certa solidità numerica, non è più così. Siamo 18 consiglieri a 17! E questo è il dato più nuovo di queste elezioni. Molti big unionisti hanno visto crollare il loro castello di voti, un esempio Pino Isabellon che da assessore all’Agricoltura passa da  5.167, secondo eletto dopo Rollandin, a 1.702. E poi un altro dato, direi un po’ inquietante, è che in Consiglio sono rimasti solo due riferimenti nazionali: il PD e il M5s.  Mi sembra che di mutamenti il quadro istituzionale ne abbia registrati parecchi; a chi voleva la rivoluzione dico che questa non avviene mai dentro l’urna, ma per le strade. La democrazia è un bradipo.


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