Pasta e champagne, un abbinamento inimitabile

Da Eatitmilano @Eatitmilano

Pasta e champagne. Ci avete mai pensato? Di solito lo champagne viene abbinato unicamente a cibi pregiatissimi (e dal dubbio gusto, per quanto ci riguarda ) invece l’Hotel Milano Scala, Le Gemme del Vesuvio e Charles Heidsieck, sono stati capaci di sorprenderci con questo strano abbinamento.

“Lo champagne più sottovalutato del mondo”. Così è stato definito l’Heidsieck. E possiamo confermarlo. Marco Chiesa, ambasciatore italiano ed europeo dello champagne nel 2010, ci ha guidato in una serata all’insegna degli strani abbinamenti tra champagne e piatti tipici della tradizione italiana rivisitati dallo chef Davide Casati. E ci ha incredibimente sorpreso.

Abbiamo iniziato con un Rosé Reserve, uno champagne dal gusto intenso, ideale per l’aperitivo. Poi abbiamo potuto assaporare il vero inizio della cena. Eravamo tutti curiosi. Una curiosità che è cresciuta ancora di più quando il primo piatto di pasta è arrivato in un… bicchiere! Abbiamo assaggiato gli elicoidali Gemme del Vesuvio con pomodorini freschi, bottarga e menta. L’abbinamento è stato con un Brut Reserve a dir poco sorprendente. Noi siamo poco amanti dei sapori secchi. Di solito i brut li evitiamo con nonchalance, cercando di puntare su qualcosa di più dolce. Ma questa volta possiamo ben dire di aver trovato il brut perfetto, adatto anche ad un palato femminile, così morbido e delicato. Questo champagne ci ha accompagnato anche con il nido di spaghetti fritti e carbonara leggera, con i conchiglioni ripieni con parmigiana di zucchine e melanzane e la quiche di pasta e patate con tartufo nero. Per questo e la carbonara dobbiamo tessere lodi speciali per lo chef: non è per niente facile sorprendere riproponendo un sapore tradizionalissimo come la pasta e patate (che, insomma, quella della mamma è sempre più buona)!

Per la seconda portata, un petto di faraona ai fichi e tortino di lunguine ai frutti rossi, Chiesa ci ha proposto un Rosé Vintage 1999, un sapore molto sensuale, vincente con i frutti rossi e il croccante di spaghetti e mousse di frutta allo zenzero.

Durante la serata Marco Chiesa ci ha raccontanto, come un cantastorie, come è nato lo champagne Heidsieck, grazie alla coraggiosa scelta di un produttore che decise, già secoli fa, di proporsi ai lavoratori, e non ai ceti alti.

Il nostro consiglio? Se volete provare l’ebrezza di godervi un ottimo champagne puntate sul brut e concedetevi una bottiglia. Niente paura: costa meno di 50 euro. Non è poco ma una follia si può fare! Ma soprattutto, quando lo gustate, tenete ben in mente questa frase di Chiesa, che per noi è diventata un vero e proprio mantra:

“Lo champagne non è solo una moda, dev’essere buono!”


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