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Patti Kim, Un taxi chiamato fedeltà, 66th and 2nd

Creato il 25 marzo 2011 da Atlantidelibri
Se riuscite a ricordare il nome dell’editore , siete bravi! A parte questo, il romanzo d’esordio (e unico) di Patti Kim, americana di origini coreane, è veramente esemplare, per le emozioni che suscita e per lo stile coinvolgente, senza fronzoli ma sicuro,  con cui è scritto. E’ una bambina immigrata negli Stati Uniti dalla Corea a vedere un taxi con sopra scritto fedeltà: su quel mezzo sua mamma e il fratellino più piccolo intendono fuggire da un padre ben poco amabile. Un bigliettino per la figlia annuncia che presto passerà a prendere anche lei. Con questa speranza la piccola crescerà, avvicinandosi ad un padre che continua a bere, timorosa di un’America che sente estranea: finchè non scoprirà il potere delle parole!

Patti Kim, Un taxi chiamato fedeltà,    66th and 2nd
Un pomeriggio di un giorno qualunque, al ritorno da scuola, Ahn Joo vede la madre infilarsi in un taxi con il fratellino. Nei brevi attimi tra l’istantanea dell’immagine e il filare veloce della macchina, Ahn Joo riesce a scorgere il viso teso della donna e una scritta emblematica sulla vettura che la allontana da lei: Fedeltà. Nella casa vuota rimane un biglietto della mamma a calmare l’ansia che assale la piccola: “Stai tranquilla, tornerò a prenderti”. Da quel momento comincia una lunga attesa che contrassegna la crescita di questa ragazzina coreana doppiamente diversa: per razza e perché abbandonata. Il trauma subito cambia il carattere di Ahn Joo che crea per se stessa una ‘public persona’ sfrontata, bugiarda, incurante delle convenzioni ma che, nell’intimo, continua a sognare il ritorno della madre a cui scrive di continuo lettere che rivelano tutto il suo disordine interiore. La figura materna è ancora più esaltata dal contrasto con il padre, un mediocre senza ambizioni dedito all’alcol, che non la capisce e la trascura. Ma non si può vivere di solo desiderio e Patti Kim, in questo esordio autobiografico, racconta come si riesca a convivere con una irrimediabile frattura interiore e, allo stesso tempo, forgiare per se stessi un destino diverso e migliore.


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