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PAVIA. Il colpevole della vicenda ASM è la partitocrazia pavese secondo Fraschini, Gioia e Ferrante.

Creato il 06 febbraio 2016 da Agipapress
PAVIA. Il colpevole della vicenda ASM è la partitocrazia pavese secondo Fraschini, Gioia e Ferrante. PAVIA. Continua il dibattito sulle vicende di ASM e questa volta Italia Unica e Idea Pavia puntano congiuntamente il dito contro la partitocrazia cittadina sia di destra che di sinistra.  Il vero colpevole della sparizione di circa 2 milioni di euro da ASM è la politica pavese. “L’intera vicenda ASM Favori costituisce la Caporetto della politica pavese - affermano in un comunicato congiunto i segretari cittadini di Italia Unica e del Movimento Civico Idea Pavia -. Ne emergono le responsabilità politiche della giunta Cattaneo che prima ha scelto delle figure indegne per gestire l’azienda e poi non ha voluto svolgere il compito di sorveglianza politica che le spettava. Le minimizzazioni dell’ex sindaco sono gravi e le prese di distanza da parte della Lega appaiono assolutamente tardive. Ai tempi si preferì invece lasciare che il malaffare prosperasse incontrastato nell’azienda”. PAVIA. Il colpevole della vicenda ASM è la partitocrazia pavese secondo Fraschini, Gioia e Ferrante. Anche la sinistra pavese uscirebbe, secondo Niccolò Fraschini, Simon Gioia di Italia Unica e Rosario Ferrante di Idea Pavia, con le ossa rotte dall'affaire Asm. "All’epoca dei fatti quasi tutti i consiglieri comunali di opposizione non aprirono bocca - sostengono i tre - anzi in alcuni casi difesero lo status quo, mentre il rappresentante Pd nel Cda tacque dimostrando una evidente complicità politica. Restiamo in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari dell’intera questione ma tutto rafforza la nostra convinzione che le uniche soluzioni siano di chiudere una volta per tutte ASM Favori e, in un secondo momento vendere ASM, per rescindere quel rapporto perverso che la lega trasversalmente alla partitocrazia pavese". Serena Baronchelli

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