L'assist a questa decisione potrebbe stare nel fatto che il Pd pavese non intenderebbe più essere costretto a registrare continue critiche nei confronti delle scelte operate dal titolare della delega. Potrebbe anche significare che la corrente dei renziani di Bosone sta perdendo terreno proprio a seguito sia delle situazioni difficili in Provincia, con il problema scuole e trasporto pubblico, sia in città con le scelte poco felici e contrastate dell'amministrazione e di parte della giunta.
C'è anche chi sospetta che le azioni avviate dalle forze di opposizione e in particolare i due esposti che hanno messo in evidenza le contraddizioni e i pericoli della scelta urbanistica fatta su via Milazzo ed il rischio concreto di trovarsi ad un falso bivio, senza uscita, che conduce comunque ad una scelta legalmente condannabile, abbiano portato a riflessioni più attente e che anche per questo nel Pd si sia presa in considerazione l'idea di far uscire di scena l'attuale assessore, o con un rimpasto e nuove ridistribuzione di deleghe o semplicemente con un cambio di persona.
Solo un indebolimento della corrente renziana all'interno del Pd pavese, nonostante progetti interessanti come la Smart City e la Smart Mobility, o un effettivo cambio di rotta?
Intanto attendiamo di vedere se i rumor diventeranno fatti concreti e se i residenti di via Milazzo potranno tornare a rivivere via Milazzo senza dover obbligatoriamente transitare lungo l'argine, pioggia, nebbia, neve, ghiaccio e fortuna permettendo...
(mpa)
