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PC Magazine #166 - Rubrica

Creato il 13 luglio 2014 da Intrattenimento

Nella settimana dell'EVO 2014, una guida vi spiega come diventare maestri dei picchiaduro!

Questo weekend si tiene l'EVO 2014, il principale torneo videoludico dedicato al mondo dei picchiaduro. Titoli sempre affascinanti, dal sapore antico ma ancora modernissimi. Se avete sempre desiderato giocarvi in maniera "seria" ma non avete mai avuto la voglia e costanza di addentrarvi in un mondo complesso e sfaccettato, questa guida farà al caso vostro. Si tratta di un compendio molto articolato ma chiaro e accessibile a tutti, a patto ovviamente di padroneggiare la lingua inglese. Restando sui titoli competitivi, questa volta fronte shooter, abbiamo trovato interessante il pezzo scritto per PCGamesN da un cheater di Titanfall, dove spiega come e perché ricorre a certi espedienti per barare nel titolo di Respawn Entertainment. Infine vi segnaliamo C&C Online, progetto che promette di mantenere in vita la componente multiplayer dei vari Command & Conquer, che altrimenti rischierebbero di cadere nel dimenticatoio e risultare inutilizzabili nonostante gli enormi valori ludici.

twittalo! Tutto il mondo del gioco su PC nella rubrica settimanale di Multiplayer.it!

PC Magazine #166

COMPONENTECARATTERISTICHEPREZZO

ProcessoreIntel Core i5-4430 € 160.00

Scheda MadreASRock Z97 Pro4 € 90.00

Scheda Video Radeon R9 280x € 240.00

RAM Corsair XMS3 8gb (2x4gb) ddr3 1600 MHz € 75.00

Alimentatore SeaSonic S12II 520 Bronze 520W € 60.00

Hard DiskHard Disk Seagate - Barracuda 500 GB + Samsung 830 128GB € 140.00

Lettore-Masterizzatore Ottico Samsung SH-S223Q SATA € 25.00

CaseCooler Master 690 II Advanced € 85.00

CONFIGURAZIONE COMPUTER DA GIOCO € 875.00

PC Magazine #166
Grazie a Steam i visual novel stanno uscendo dalla loro nicchia per raggiungere un pubblico un po' più ampio. Perciò abbiamo deciso di segnalarvi Starlight Drifter, che incorpora diversi generi: la space opera, il visual novel e il simulatore di appuntamenti. Forse, ci sarà posto anche per qualche combattimento spaziale. Potremo personalizzare il nostro personaggio e scegliere missioni diverse in base alle scelte fatte nel corso della storia. I contenuti presenti non sono male e quelli futuri promettono di espandere l'esperienza oltre i limiti classici del visual novel. Il progetto ha già raccolto i soldi necessari, perciò non ci resta che aspettare fino al prossimo aggiornamento per sapere quanto ancora cresceranno i seni dell'ufficiale in seconda. Ehm.
È il momento delle simulazioni. Prima le capre, poi i sassi e adesso anche i gatti saranno simulati, grazie al nuovo Catlateral Damage, che ha sbancato su Kickstrater superando i 40.000 dollari richiesti. Catlateral Damage - Il video di Kickstarter
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Catlateral Damage - Il video di Kickstarter
D'altronde sono stati proprio i giocatori a chiederlo a gran voce dopo avere giocato a un prototipo presentato in occasione di una game jam. L'autore, Chris Chung, ce la sta comunque mettendo tutta per offrire una simulazione seria e divertente, soprattutto per quanto riguarda i controlli e l'interfaccia. Nel gioco vestiremo la pelliccia di un gatto, e questo è assodato. Lo scopo è creare il massimo scompiglio fino a quando non riusciamo a evadere dalla stanza in cui ci troviamo chiusi . Una stanza dopo l'altra, dobbiamo infine abbandonare la casa e uscire in strada. Poi faremo un sonnellino in una scatola (!) prima di passare alla casa successiva. L'obiettivo finale è raggiungere la villa in fondo alla via e aprire la cassaforte per mettere le zampe (e probabilmente distruggere) l'oggetto più prezioso che c'è in circolazione. Lungo la strada sbloccheremo nuovi gatti, ognuno con la propria personalità e capacità speciali . Possiamo quindi decidere qual è il gatto migliore per il compito che ci aspetta. Ci sono poi abilità da sviluppare, potenziamenti e un bel po' di segreti. A giudicare dal video sembra proprio che possa uscirne un gioco simpatico e originale. E poi i gatti sono simpatici a tutti.
Torniamo a parlare di After Reset RPG il quale, grazie alla tenacia dei suoi sviluppatori, ha superato indenne il primo insuccesso su Kickstarter. After Reset RPG - Un video di gameplay
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After Reset RPG - Un video di gameplay
D'altronde 900.000 dollari erano proprio tanti. Ma grazie a donazioni, raccolte fondi parallele e un costante interesse dei giocatori, Black Clous Studios ci riprova, optando per un modello di business sempre più comune: la divisione del gioco in capitoli. Prima uscita, il prologo. Ecco perché la nuova raccolta fondi mira al più modesto traguardo dei 35.000 dollari. E pare proprio che questa sarà la volta buona. Di After Reset RPG possiamo solo dire un gran bene. Ambientato in un'epoca post apocalittica, mira a offrire una storia non lineare sullo stile di Fallout 1 e 2, personaggi secondari appassionanti e profondi come quelli di Planescape Torment e un eroe degno di Baldur's Gate. Se anche dovessero riuscire nella metà dei loro propositi, gli sviluppatori avrebbero perciò un mezzo capolavoro per le mani. Grazie all'estrema personalizzazione del personaggio principale, a un sistema di combattimento profondo e bilanciato e a una mappa ricca di storie da scoprire, After Reset RPG potrebbe essere il gioco di ruolo che molti aspettano dai tempi di Fallout 2. D'altronde è proprio questa attesa tradita che ha stimolato gli sviluppatori a creare il gioco definitivo che sempre avrebbero voluto. Ai finanziatori l'ardua sentenza.
Lo avevamo segnalato nella rubrica Underground, e ora lo ritroviamo su Kickstarter, a un passo dal traguardo ma con poche decine di ore rimaste. Diciamolo, Midora non è uno dei progetti più originali: un gioco d'azione e avventura in 2D ispirato a The Legend of Zelda e Secret of Mana difficilmente può stupire, soprattutto se, come Midora, non si allontana troppo dalla tradizione. Midora - Il trailer di Kickstarter
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Midora - Il trailer di Kickstarter
Nonostante questo, giochi del genere hanno uno gameplay fluido e ricco di varianti che appassiona facilmente, soprattutto se è sostenuto da una storia epica. Nel caso di Midora ci si mette anche la grafica, deliziosa pixel art che fa brillare gli occhi. Lo scopo del gioco, come potete immaginare, è accompagnare Snow nelle sue avventure. La nostra eroina controlla il potere dell'acqua, si destreggia con spada e scudo e dispone anche di una falce volante e di una frusta. Inoltre può combinare ingredienti per creare pozioni, manipolare rune e migliorare le proprie abilità magiche. Pare sia garantita anche un'ampia fase esplorativa, con sei città, dodici dungeon e un'infinità di mostri, personaggi non giocanti e oggetti da scoprire. Non sappiamo se il destino di Midora sia appeso al successo della campagna di raccolta fondi. Può darsi che anche in caso di esito negativo gli sviluppatori cerchino strade diverse per finanziare il progetto. Sappiamo che stanno lavorando al gioco da più di un anno e sarebbe un peccato se rinunciassero. Pur nella sua semplicità, Midora potrebbe infatti ritagliarsi un posto nel cuore dei tanti giocatori nostalgici.


 di Andrea Rubbini

PC Magazine #166
Rise&Shine - Il primo trailer di gameplay
PC Magazine #166 - Rubrica
Rise&Shine - Il primo trailer di gameplay
Anche questa settimana eccoci qui a commentare qualche uscita, si spera interessante, nella scena indipendente videoludica mondiale. Ma che diciamo mondiale? Universale! Ma che diciamo universale? Multiversale! Underground, la rubrica cui un universo non basta! Giuriamo che questa settimana non parleremo di nessun Simulator strambo, anche se ammettiamo di provare un certo sadico piacere nel trovarci lettori o presunti tali sui social network che ci fanno la morale e si appellano all'etica professionale perché parliamo di sassi e montagne, come se cercare di trovare un senso a ciò che apparentemente non lo ha fosse una pratica disdicevole e non un'attività intellettualmente stimolante. Nel frattempo Kickstarter si è riempito di insalate, perché alcuni burloni hanno deciso di dare un sacco di soldi (attualmente più di quarantamila dollari) a uno che per scherzo aveva chiesto dieci dollari per prepararsi un'insalata con le patate (poi ve la pigliate con noi). Underground, la rubrica che dovrebbe smetterla di parlare di giochi indipendenti per dare i numeri di qualche sicario.
Ma veniamo a noi e alle segnalazioni della settimana, che fanno sempre bene alla salute oltre che al morale. Cominciamo con l'apparentemente eccezionale Rise & Shine, di Super Awesome Hyper Dimensional Mega Team (si chiamano così, non fate quelle facce da CliffyB.), di cui è stato pubblicato il primo filmato di gameplay, che trovate da qualche parte appoggiato su queste righe di testo. Si tratta di un platform sparacchino in cui non è difficile intravedere una serie di riferimenti ai titoli classici del genere, a partire da Metal Slug, passando per Alien Hominid, arrivando a... Limbo. Back to Bed - Il trailer di lancio
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Back to Bed - Il trailer di lancio
Limbo? Sì, sono gli stessi ragazzi del team di sviluppo ad aver descritto il gioco come un Limbo con le armi da fuoco. Che dire? Dopo aver visto il filmato non vediamo l'ora di poterci giocare, perché ci sembra un lavoro davvero eccezionale e ispiratissimo, sia dal punto di vista del gameplay, sia dal punto di vista grafico. Purtroppo non si sa ancora molto su una possibile data di uscita.
Si sa invece molto sul secondo titolo di cui vogliamo parlarvi. Si chiama Back to Bed, è sviluppato da Bedtime Digital Games, è stato finanziato tramite Kickstarter e uscirà ad agosto 2014, non solo su PC ma anche su sistemi mobile. Di cosa si tratta? Ma di un'avventura grafica isometrica con elementi da puzzle game visivamente ispirata al surrealismo di Magritte e Dalì, oltre che alle prospettive impossibili di Escher. Lo scopo del gioco è evitare che Bob, il protagonista, finisca nei guai in uno dei suoi attacchi di sonnambulismo. Ad aiutarlo ci pensa il suo animaletto spirituale, Subob, che deve preservarlo dai pericoli sparsi per i livelli. Se vi interessa Back to Bed, potete provare il prototipo disponibile gratuitamente online, anche se non è indicativo della qualità del titolo finale, che dovrebbe essere immensamente superiore.
Rimaniamo nel mondo dei sogni, spostandoci però sul lato degli incubi, e parliamo di due avventure horror in prima persona scaricabili gratuitamente. La prima è Vanish dei 3DrunkMen, attualmente arrivata alla "release candidate 1", in cui il protagonista si ritrova imprigionato in un dedalo di corridoi pieni di terribili presenze e di messaggi inquietanti, questi ultimi scritti sui fogli di un block notes e sulle pareti. Scoprire cos'è successo e riuscire a fuggire sono gli obiettivi principali del gioco, molto semplice ma valido per il tempo che dura.
Alone di oscarhuynh39, invece, ci ribadisce per l'ennesima volta una grande verità: le bambine sono pericolosissime, soprattutto quando fluttuano ed emettono suoni melliflui. Vanish - Il trailer di lancio
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Vanish - Il trailer di lancio
Imprigionato in un museo il giovane protagonista deve riuscire a sopravvivere armato solo della sua torcia. Purtroppo le uscite sono tutte sbarrate e l'unica via di fuga sembra trovarsi dietro a una Gioconda... e non siamo nemmeno al Louvre.
Se non siete ancora abbastanza inquietati, non vi rimane che provare 4PM, avventura narrativa di Bojan Brbora pubblicata su Steam al prezzo di una birra media. La storia di Caroline Wells si finisce abbastanza velocemente (dura meno di mezz'ora), ma potrebbe lasciare una bella sensazione in molti di voi (oppure pessima, visto che le note dolenti non mancano), soprattutto se amate il genere e non vi fate troppi problemi a provare qualcosa di diverso e più sperimentale rispetto alla media.
All'inizio dell'articolo avevamo detto che non avremmo parlato di Simulator. Be', facciamo un'eccezione per Rock and Field, titolo freeware che mescola Rock Simulator 2014 a Track and Field. Più facile da giocare che da raccontare, il titolo di VAMflax permette di partecipare a maratone tra sassi. Tranquilli, è più divertente di quello che sembra, anche perché richiede di premere furiosamente dei tasti come se non ci fosse un domani per quasi un'ora. Non è un po' quello che facciamo con tutti i videogiochi?
di Simone Tagliaferri
4pm - Il trailer ufficiale
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4pm - Il trailer ufficiale

PC Magazine #166

The Elder Scrolls Online
La settimana scorsa un utente ci ha chiesto "ma che fine ha fatto The Elder Scrolls Online?" In attesa di uno speciale che pubblicheremo tra qualche settimana per fare il punto della situazione sul chiacchierato MMORPG firmato ZeniMax Online, vale la pena riportare l'ultimo The Road Ahead, cioè la "bloggata" del mese con cui gli sviluppatori comunicano le novità imminenti alla community.
PC Magazine #166
Nel caso specifico, la carne al fuoco parrebbe essere davvero tanta e il protagonista assoluto è il criticatissimo sistema Veteran, che anche i fan più sfegatati ritengono essere poco coinvolgente e particolarmente "grindoso". A quanto pare se ne sono accorti anche gli sviluppatori, che intendono addirittura rivederlo da capo. Questa metamorfosi si verificherà per gradi: comincerà con il prossimo aggiornamento del gioco, previsto per agosto, e proseguirà anche con i successivi. L'intento dei devs è quello di rendere i contenuti Veteran più accessibili e meno proibitivi in termini di difficoltà, variandoli il più possibile senza obbligare i giocatori a fare gruppo e integrandone le ricompense direttamente nella crescita dei personaggi attraverso il potenziamento di abilità e via dicendo. Non sarà un'impresa facile, ma è un inizio e dovremo aspettare un bel po' di tempo per comprenderne le potenzialità. Il bilanciamento delle classi è invece imminente, così come le modifiche all'itemization e alla gestione delle gilde che è già possibile provare nei test server pubblici. Oltre all'introduzione delle tinte per colorare le armature e a una maggior varietà di "skin" per l'equipaggiamento, ZeniMax Online ha migliorato esponenzialmente l'interfaccia dei guild master e degli ufficiali, che potranno personalizzare le loro gilde con blasoni, gradi e altro ancora. Come abbiamo detto, le prime modifiche colpiranno The Elder Scrolls Online all'inizio del prossimo mese, ma per saperne di più sul futuro dell'MMO ambientato nell'universo di Bethesda dovremo aspettare quantomeno il QuakeCon, dove gli sviluppatori di ZeniMax Online terranno una promettente conferenza.
Wildstar
Carbine Studios ha festeggiato il primo mese del suo MMORPG appena uscito con un occhio di riguardo ai suoi fan più affezionati. Il regalo più bello, probabilmente, è stato l'attacco spietato ai bot che hanno invaso il pianeta Nexus sin dai primi giorni in cui era online.
PC Magazine #166
Il produttore esecutivo di Carbine, Jeremy Gaffney, ha annunciato che il team ha chiuso più di settemilatrecento account colpevoli di aver violato l'EULA del gioco. Gaffney ha anche sottolineato il fatto che almeno la metà degli account sospesi appartenevano a giocatori normalissimi, vittime dell'ormai frequente furto di account, ragion per cui il team ha tenuto a ricordare tutti i vantaggi dell'autorizzazione via app, aggiungendo pure un piccolo incentivo. Dal 10 luglio in poi, infatti, chiunque attivi la suddetta verifica 2-step riceverà una cavalcatura omaggio, per la precisione una Retroblade. Il processo è molto semplice e garantisce anche un ulteriore bonus, già attivo per chi l'ha cominciato ad adoperare sin dal lancio, ovvero un bonus del 2% ai punti esperienza guadagnati dai personaggi legati all'account protetto, nonché un cappellino esclusivo. Senza contare che si tratta di un passaggio in più che richiede pochissimo tempo e protegge al cento percento o quasi l'account. Dal canto suo, Carbine ha promesso di seguire con grande attenzione l'evolversi della questione bot, e nel frattempo ha regalato ai giocatori che hanno registrato il gioco nel primo mese di vita un, uh, simpatico cappellino Facesnuggler in tema con la patch sullo Strain uscita da poco.
Guild Wars 2
Passiamo alle notizie in pillole. ArenaNet ci avvisa che il secondo "episodio" della nuova stagione della Living Story è in dirittura d'arrivo: per la precisione se ne parla tra pochi giorni, e cioè il 15 di luglio. Si intitola Entanglement e risponderà ad alcune domande sui misteri della nuova regione di Dry Top, sollevando ulteriori dubbi e quesiti sulla nuova minaccia che Tyria dovrà affrontare nei prossimi mesi. Che poi, in realtà, Dry Top non è una zona esattamente nuovissima e i giocatori del primo Guild Wars magari se la ricorderanno pure, ma il sequel è ambientato duecentocinquanta anni dopo, perciò è cambiato parecchio. Per esempio, di tanto in tanto scoppia una tempesta di sabbia che cambia completamente gli eventi dinamici della mappa, e i cristalli delle Zephyrite abbattute sono sparsi per tutta la regione: i giocatori che li raccoglieranno potranno approfittare dei bonus ai movimenti relativi. Vi ricordiamo che l'episodio Entanglement si sbloccherà automaticamente nel Living Story Journal dei giocatori che si collegheranno nelle due settimane della sua durata: si tratta di una nuova feature che permette di rivivere il content in qualunque momento ed eventualmente di "acquistarlo" con le gemme qualora non si abbia avuto l'opportunità per collegarsi in quel frangente.
TERA
Chiudiamo con qualche novità in arrivo per TERA, il MMO di Bluehole Studio che soltanto poco tempo è stato toccato da un importante aggiornamento che, tra le altre cose, aveva aggiunto anche una nuova classe.
PC Magazine #166
Bluehole ha infatti annunciato lo sviluppo di nuovi content che offriranno ai giocatori un bel po' di cose da fare entro la fine dell'anno. Per ora è tutto abbastanza vago, ma si è parlato di un incremento del level cap , di nuove abilità e glifi, di un intero continente inedito e della quarta capitale del mondo tra nuovi dungeon, missioni e miglioramenti vari a interfaccia e meccaniche. Sembra quasi un'espansione e per saperne di più dovremo aspettare la fine di luglio, quando l'aggiornamento sarà pubblicato in Corea. Il resto del mondo dovrà attendere, invece, qualche mese.
di Christian La Via Colli

PC Magazine #166
Investimenti massicci per creare il chip del futuro
La notizia della settimana in ambito hardware riguarda indubbiamente l'enorme investimento di IBM nel campo dei microprocessori. Parliamo di tre miliardi di dollari spesi esclusivamente per la ricerca suddivisa negli ambiti ritenuti più promettenti. In vetta agli interessi di IBM troviamo i computer quantistici (o quantici) che promettono un salto estremo nelle capacità di calcolo dei futuri processori. Lo stato di un bit quantistico, infatti, non è limitato ai valori temporanei 1 e 0. Il bit quantistico li può conservare nel tempo e può includere contemporaneamente l'1 e lo 0. Gli stati del bit, in sostanza, aumentano e non devono essere considerati sequenzialmente consentendo un enorme numero di calcoli in contemporanea.
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I primi esperimenti sono già stati avviati e il successo di questi ha convinto IBM a investire nella realizzazione di un computer quantico anche se ci vorrà molto tempo per produrre qualcosa di vendibile al pubblico. Nel frattempo dovremo accontentarci di altri tipi di evoluzione forse non cosi mirabolanti in relazione alla potenza di calcolo ma in alcuni casi caratterizzati da implicazioni persino più dirompenti. Parliamo del calcolo sinaptico che non è basato sull'architettura von Neumann bensì sui meccanismi neurali. Un cervello, è chiaro, non si limita a questo ma l'efficienza di una struttura basata su nodi sinaptici potrebbe comunque portare cambiamenti rilevanti nel mondo dell'informatica. Non a caso IBM sta sviluppando un linguaggio e programmi che permettano di sfruttare questo tipo di architettura anche per verificarne il potenziale effettivo. Altro denaro sarà poi investito nella combinazione di chip di silicio e trasmissione di dati attraverso impulsi luminosi. Anche in questo caso ci troviamo nel campo della quantistica con la velocità dei fotoni sfruttata per aumentare il quantitativo di dati trasportabili. Non si tratta certo di tecnologia alla portata di tutti ma IBM ci lavora su da 12 anni e il fatto che non sia stata abbandonata sembrerebbe confermare la sua validità. Non mancano, poi, nuovi conduttori per la creazione di transistor più efficienti e più facilmente miniaturizzabili. I MOSFET III-V di IBM puntano ai 7 nanometri ma in questo campo la concorrenza è aspra e sono molte le realtà che investono in transistor potenzialmente rivoluzionari. E lo stesso vale per i nanotubi di carbonio. In questo caso la sfida si combatte già al di sotto dei 10 nanometri e con una purezza del materiale al 99.99% si stima che sia possibile ottenere performance da 5 a 10 volte superiori rispetto a quelle di un circuito in silicio.
PC Magazine #166
La stessa velocità consentita dal grafene il cui spessore è quello di un atomo. La densità potenziale di un chip è ovviamente estrema e IBM ha già realizzato un circuito integrato per le comunicazioni wireless. Non si tratta, questo è ovvio, di una CPU ma si tratta comunque di un bel passo in avanti. Parallelamente continuano anche gli studi sui TFET, evoluzione dei transistor MOSFET pensati per sfruttare una meccanica quantistica in modo da ridurre estremamente i consumi. E non dobbiamo dimenticarci dei FinFet sui cui continua a investire anche TSMC, leader nella manifattura dei semi conduttori. Si tratta di un'altra variazione del MOSFET che è incentrata, a differenza del TFET, sulla tecnologia multigate simile a quella usata da Intel per i transistor tri-gate. In questo caso i gate (ovvero le porte) sono solo due ma implicano comunque un aumento degli switch (l'interruttore da cui dipende la logica binaria) e consentono di convogliare maggiore energia rispetto ai transistor classici. In tutto questo l'obiettivo di TSMC è quello di raggiungere rapidamente i 10 nanometri che con i transistor classici si stanno dimostrando un obiettivo molto complesso. Attualmente la compagnia è arrivata ai 16 nanometri (la produzione effettiva partirà nel terzo quadrimestre del 2014) ma con i nuovi investimenti TSMC conta di poter superare Samsung i cui transistor FinFET sono realizzati con un processo produttivo a 14 nanometri. Attualmente l'obiettivo primario di questa sfida è, ovviamente, il mercato mobile, che di miniaturizzazione ci vive, ma tutti questi investimenti andranno anche a vantaggio dei futuri chip per CPU e GPU che disponendo di un maggior numero di transistor riusciranno ad esprimere maggiore potenza.
di Mattia Armani


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