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Pensieri di un cervello in fuga di Raffaele De Rosa

Creato il 26 giugno 2015 da Paperottolo37 @TopoDiBiblio

Autobiografia in forma di curriculum di un emigrante moderno

Pensieri di un cervello in fuga copertinaIl tema dell’emigrazione è stato ed è tuttora un tema di grande attualità e interesse. Nel passato a “fuggire” dal nostro Belpaese erano soprattutto le “braccia”, manodopera di bassa e talvolta bassissima, manovalanza che lasciava l’Italia per destinazioni quali il Belgio, l’America, la Germania e la Svizzera dove finivano con lo svolgere lavori manuali quali operai, minatori, boscaioli etc. Poi, col passare degli anni, siamo giunti ai giorni nostri e, anche la figura dell’emigrante tipo si è evoluta di pari passo con l’evoluzione dei tempi. A fuggire dalla propria terra madre non erano più o non solamente braccia ma anche e soprattutto cervelli. Laureati che per poter esercitare la professione per la quale hanno studiato per tanto tempo e con tanto impegno lasciano il territorio italiano diretti verso altri lidi.

Con un ultimo salto temporale e approdando al più immediato presente si è giunti ad un periodo nel quale, complice la crisi, “vogliono andarsene tutti, braccia, cervelli e gambe (intese come quelle dei calciatori o sportivi in genere)”.

Pensieri di un cervello in fuga copertina
Con il proprio ebook intitolato “Pensieri di un cervello in fuga”, realizzato con la collaborazione di WAY TO ePUBRaffaele De Rosa affronta, attraverso la lente della propria esperienza personale, questo delicatissimo e per molti versi drammatico tema. Organizzato a mo’ di curriculum e sviluppato lungo dieci capitoli “Pensieri di un cervello in fuga” presenta quella che è stata ed è la vicenda personale dell’autore, Raffaele De Rosa appunto, il quale “emigrante nel DNA”, nato nell’opulento Veneto da genitori di origini meridionali, padre pugliese e madre siciliana, ha vissuto si può dire sin da quando è nato la condizione di “straniero” con le relative conseguenze non sempre, anzi quasi mai, positive. Nel corso dell’ebook veniamo traghettati attraverso le esperienze umane e professionali dell’autore che ci illustra tappa per tappa il percorso che l’ha portato a trasferirsi stabilmente in Svizzera. A conclusione del volume troviamo il capitolo intitolato “Col senno di poi” nel quale Raffaele De Rosa stila una sorta di vademecum rivolto a quanti si trovassero a valutare a loro volta l’opportunità di lasciare l’Italia in cerca di fortuna.

Un’ultima, importantissima, informazione prima di concludere. L’ebook “Pensieri di un cervello in fuga” può essere fruito anche da coloro i quali abbiano deficit sensoriali in quanto l’autore lo ha realizzato seguendo i criteri di IDPF (International Digital Publishing Forum) e LIA (Libri Italiani Accessibili).

Pensieri di un cervello in fuga copertina

Non posso concludere prima di aver doverosamente ringraziato l’Ufficio Stampa del service editoriale “Il Quadrotto” nella persona della gentilissima Giada Marino per avermi permesso di leggere “Pensieri di un cervello in fuga” di Raffaele De Rosa e quindi di parlarne tra queste pagine, grazie di cuore!



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