Per i consumatori parole crociate sciarade indovinelli

Creato il 11 aprile 2011 da Professional Consumer

Per i Consumatori c’è da divertirsi con le parole crociate, sciarade, indovinelli e rebus che riempiono i supermercati.
Questo è quanto ci propone il mercato dei prodotti alimentari.
Questo mostra quanto siano necessari esercizi di pratica enigmistica per disinnescare trucchi e doppi-gioco che ci vengono proposti quando ci facciamo prossimi all’acquisto.
“PANNA”, l’acqua minerale, lo è di nome o di fatto?
E quel lieve dell’acqua “LIEVE”, sarà lieve?
Sempre quelli della Lieve nell’etichetta scrivono: “Può essere consigliata per i bambini”. Loro intanto non lo fanno.
L’olio “CUORE” fa bene al cuore? Non c’è scritto; ci invitano però a desumerlo.
La minerale “SUCCHI” va bevuta come raccomandato: 8 bicchieri al giorno per smaltire le scorte o come prescrizione posologica?
La Posologia potrebbe divenire il più sofisticato modo di trattenerci presso il Loro prodotto.
Se quell’acqua viene bevuta, con cadenzata regolarità, seguiamo una cura: fidelizzati!
Rovistando negli scaffali del supermercato si può far tesoro dei prodotti in predicato di prescrizione medica.
I cereali “KELLOGS’” espongono le quantità giornaliere raccomandata ad un adulto.
Risponde “NESTLE’” con “Fibre1” e…”una porzione contiene il 40% del fabbisogno giornaliero”.
Siete affetti da stipsi? Niente paura, si fanno in quattro per voi; la “DANONE” con lo yogurt “Activia” migliora “ogni giorno la tua naturale regolarità”.
C’è chi va fino in fondo, lo “Yogurtino” della “PLASMON”, per “mantenere il benessere dell'intestino.
Gozzovigliatevi, tanto “MAYA – Proactive” fa il miracolo: aiuta a ridurre significativamente il colesterolo.
”Buon giorno salute”. Esercizi quotidiani per il tuo intestino: una confezione al giorno leva il medico di torno con YAKULT, alimenti pre- pro-sim-biotici.
Ricomponiamoci. Assumiamo un tono professionale.
La Fidelizzazione va accuratamente evitata. Può essere una malattia invalidante: consente ai produttori di sottrarsi alla concorrenza del mercato e noi di trovarci ficcati in nicchie maleodoranti dove i venti della convenienza non spirano.
C’è aria viziata. Gestire la formazione del prezzo stando in apnea può risultare oltremodo difficoltoso. Le rendite di posizione troverebbero agio e Noi Consumatori mancheremmo ad uno dei precetti della nostra Mission: pulire il mercato da viscosità, opportunismi, farragini, che rallentano la produttività degli scambi.
 
Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
 
www.professionalconsumer.splinder.com
 
 

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