In vista del Gp di Spagna che segna l’ inizio della stagione europea è tornato a parlare il capo progettista della Ferrari Nikolas Tombazis. Il tecnico greco ha stilato un primo bilancio della stagione che vede la Ferrari in affanno in entrambe le classifiche non tanto per colpa delle prestazioni della macchina, ma per scelte e risultati al di sotto delle aspettative.
“Credo che i primi riscontri ottenuti ci consentano di essere ragionevolmente ottimisti per il prosieguo della stagione” ha dichiarato Tombazis al sito ufficiale della Ferrari. “Siamo nelle condizioni di poter dire la nostra per le singole vittorie di tappa, così come per la vittoria finale. Tuttavia, se dovessi valutare la nostra performance complessiva con un voto, al momento assegnerei solo un 6 su 10, e questo per due motivi”.
“Il primo è legato al potenziale espresso in qualifica, che nei quattro Gran Premi finora disputati non ci ha consentito di lottare per la pole position. Il secondo motivo è dovuto a due risultati inferiori alle aspettative, ovvero gare in cui abbiamo conquistato meno punti del previsto. Ovviamente abbiamo anche centrato un traguardo molto importante come la vittoria di Shanghai ma non basta. Credo che nel complesso possiamo comunque essere ottimisti in ottica futura”.
Tombazis ha anche spiegato i miglioramenti apportati dalla Ferrari nell’organizzazione del lavoro che hanno permesso di recuperare un po’ di gap dai migliori team.
“Abbiamo studiato e messo in campo un percorso di cambiamenti sia sul fronte dell’organizzazione generale che su quello della metodologia tecnica. Allo stesso tempo, stiamo migliorando le nostre strutture, ed abbiamo già ottenuto degli importanti risultati nella comprensione del comportamento della monoposto. Questo insieme di novità ci ha permesso di iniziare la stagione in modo migliore rispetto agli anni precedenti”.
“Il processo di rinnovamento non è ancora completo. Siamo a metà di un percorso che toccherà tutti gli aspetti lavorativi, compreso quello su cui stiamo operando in modo particolarmente consistente: la galleria del vento. I nuovi metodi di lavoro che abbiamo adottato, così come le novità strutturali che sono già entrate in servizio, ci hanno permesso di poter dedicare più tempo alla creatività. Questo è stato uno degli obiettivi stabiliti insieme a Pat Fry quando abbiamo dato il via alla riorganizzazione, ovvero dare al personale più tempo per poter pensare a come migliorare il rendimento della vettura. Abbiamo identificato le aree in cui negli ultimi anni siamo stati un po’ carenti, constatando che in certi ruoli il personale era troppo sotto pressione, a discapito del tempo necessario per rendere la monoposto più performante. Abbiamo già iniziato a lavorare su questo fronte ma c’è ancora margine di miglioramento. Finora i riscontri sono stati molto buoni e credo che siano visibili nelle prestazioni mostrate dalla F138”.
“La variabilità del meteo e le differenti configurazioni dei tracciati su cui abbiamo già corso, ci hanno permesso di identificare i nostri punti di forza così come gli aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare per essere all’altezza della concorrenza. Sia in gara che in qualifica abbiamo messo a fuoco le condizioni in cui siamo competitivi, e non parlo solo delle condizioni della pista, ma anche di particolari tipologie di curve e frenate. Nel complesso, a seconda della tipologia di circuiti, sappiamo che troveremo condizioni più o meno favorevoli. Forse nelle prossime gare non saremo costanti al cento per cento, ma ci aspettiamo di essere ragionevolmente competitivi nella maggior parte delle situazioni che incontreremo”.
