Magazine Attualità

Perché Parigi

Creato il 15 novembre 2015 da Andrea86
La capitale francese è stata colpita da una serie di attentati negli ultimi 11 mesi per punire l'interventismo dell'Eliseo in Africa contro gli Jihadisti
Di Paolo Ribichini

Perché Parigi
La spensieratezza. Quella del venerdì sera. Quella dei giovani che vanno a vedere una partita allo stadio. Quella dei ragazzi che assistono ad un concerto. Quella di chi, dopo una settimana di lavoro, si siede ad un tavolo di un ristorante e vuole trascorrere solo ore liete. Bene, quella spensieratezza non c’è più. Non solo a Parigi. Non c’è più nemmeno da noi. Qui non si tratta di Charlie Hebdo. Non si tratta di un giornale “colpevole” di aver offeso Maometto. Qui c’è in ballo non solo la libertà di stampa, ma la libertà in tutte le sue espressioni. La libertà di vivere sereni.
Perché Parigi. Qualcuno oggi vuole spiegarci che in fondo questo è il risultato dell’atteggiamento dei governi occidentali nei confronti del mondo musulmano. Eppure, proprio Parigi si è dissociata, insieme alla Germania, di fronte all’intervento scellerato in Iraq da parte di Usa e Gran Bretagna. Ha tenuto sulla Siria sempre un atteggiamento prudente. Ha probabilmente sbagliato solo sulla Libia, dove ha cercato in ogni modo di spingere la Nato ad un intervento militare che, tra l’altro, ha favorito, involontariamente l’Isis. Ma la Francia, in realtà, deve forse scontare l’efficace e fulmineo intervento militare nel Mali contro le milizie jihadiste, intervento che ha condotto in solitaria, e soprattutto nel totale silenzio dei media italiani ed europei. È forse proprio questo il punto da cui partire per comprendere il perché. Perché Parigi e non Londra. Perché Parigi e non Roma. Perché se è vero che anche Roma e Londra sono a rischio, negli ultimi 11 mesi l’unica città ad aver subito attacchi violenti è stata solo la capitale francese.
Quelli che per una volta potrebbero tacere. Poi c’è qualcuno che oggi dalle prime pagine di un giornale chiama “bastardi” gli islamici. Senza distinzioni e soprattutto senza capire che tutto questo con l’Islam non c’entra nulla. E i fomentatori d’odio, sono come i terroristi. Non uccidono con i kalashnikov, uccidono con le parole e, talvolta, possono fare anche più morti. A questi si accodano politici di ultimo rango. Persone che per una manciata di voti venderebbero la propria madre ai più spietati miliziani dell’Isis. Salvini è uno di questi. Un piccolo politico che non conosce il senso della responsabilità, che oggi ha parlato quando poteva tacere, che oggi ha dimostrato di essere il nulla fatto politica. Chiede un intervento militare in Siria e in Libia. Per fare cosa? Gli Usa sono bravissimi a vincere le guerre, ma pessimi quando devono poi vincere la pace. Perché non basta cacciare il dittatore di turno perché la pace trionfi. Saddam, Gheddafi e in parte anche Assad dimostrano come le transizioni verso la democrazia non sono affatto semplici se non c’è chi può da subito riempire il vuoto lasciato da un regime. Spiegatelo a Salvini. Magari la prossima volta sceglierà di tacere.
Fonte: Diritto di critica

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Attentato Parigi

    Attentato Parigi

    Il mondo si mobilita contro l'Isis.É forse l'Isis un organismo alieno?A me sembra più un braccio armato, in realtà.E quindi, per fermarlo, basterebbe trovarne l... Leggere il seguito

    Da  Stefano Borzumato
    DIARIO PERSONALE, SOCIETÀ, TALENTI
  • Io non prego per Parigi.

    prego Parigi.

    Da ieri continuo a vedere dappertutto questi post e immagini “prayforparis”. Al momento, pregare è esattamente il CONTRARIO di quello che dovremmo fare. Leggere il seguito

    Da  Gianna
    SOCIETÀ
  • Sui fatti di Parigi

    Di fronte ai fatti parigini, occorre riflettere. Esiste oggi un’organizzazione che attacca popolazioni straniere in nome di una pretesa superiorità morale, che ... Leggere il seguito

    Da  Monsieurenrouge
    CULTURA, SOCIETÀ
  • Parigi come Baghdad

    Parigi come Baghdad

    Con l’attentato di Parigi, il secondo quest’anno, di venerdì 13 novembre, diventa evidente che il sedicente Stato islamico ha deciso di portare gli attacchi... Leggere il seguito

    Da  Lorenzorobertoquaglia
    POESIE, SOCIETÀ
  • Il mondo dopo Parigi – Limes

    Gli attentati di venerdì 13 novembre a Parigi scuotono la Francia, l’Occidente e tutto l’eterogeneo fronte di chi almeno formalmente si oppone al jihadismo. Leggere il seguito

    Da  Paolo Ferrario
    SOCIETÀ, SOLIDARIETÀ
  • Parigi vista da Londra

    Parigi vista Londra

    Foto @MarioForgione Gli attentati di Parigi sono stati definiti l’11 settembre europeo. Come allora, è stato ripetuto che niente sarà più come prima. Leggere il seguito

    Da  Domenico11
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Parigi spiegata ai ragazzi

    Parigi spiegata ragazzi

    Monica Fabbri per il SimplicissimusIo ce l’avevo questa estate, la casa a Boulevard  Voltaire. Presa in affitto, da buona medio- borghese, a metà tra il... Leggere il seguito

    Da  Albertocapece
    POLITICA, SOCIETÀ

Magazines