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Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? di Giuliano Carnimeo in dvd

Creato il 29 febbraio 2016 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?play video
  • Anno: 1972
  • Durata: 91'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Giallo
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Giuliano Carnimeo

Sceneggiato dall’inossidabile Ernesto Gastaldi, fotografato da Stelvio Massi e diretto da Giuliano Carnimeo (più noto con lo pseudonimo di Anthony Ascott), Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) è un gustoso film di genere, giallo-thriller, impreziosito dalla presenza dei protagonisti, una splendida e brava Edwige Fenech e un buon George Hilton, entrambi a proprio agio nei rispettivi ruoli.

Carnimeo, che tornerà a dirigere la Fenech in Anna, quel particolare piacere (1973), realizza un film in cui le atmosfere notturne dominano e fanno da sfondo alla morbosità di un killer che si aggira in un palazzo milanese mietendo numerose vittime – quasi esclusivamente donne -, e la polizia, guidata un massiccio commissario (il bravo Giampiero Albertini), brancola nel buio. Jennifer Osterman e Marylin (Paola Quattrini) sono due modelle che vanno a vivere in quello stabile, e, inevitabilmente, si troveranno a dover fare i conti con il malintenzionato, coperto nel volto e dotato di guanti marroni con cui compie i numerosi omicidi. Jennifer deve anche subire le angherie di un ex marito che in passato l’aveva coinvolta in una sorta di comunità in cui si praticava l’amore libero – a tal proposito è molto interessante la frase pronunciata dall’ex marito quando rivolgendosi a Jennifer dice: “Devi diventare una cosa. Una cosa può essere presa da tutti, ma non è schiava di nessuno” (la riduzione da soggetto a oggetto libera definitivamente dal libero arbitrio e prefigura un panorama in cui si è ‘cosa’ tra le ‘cose’……..). Belle le sequenze di nudo in cui, ricoperta di fiori bianchi, Jennifer si concede carnalmente al gruppo, sebbene il marito, anche successivamente alla fuoriuscita della moglie dalla comune, ne rivendichi un diritto di prelazione. Tra le tante interessanti presenze nel film c’è da segnalare anche quella di Oreste Lionello che intrepreta il ruolo di un divertente fotografo omosessuale che immortala la bellezza della Fenech, sdraiata su un materasso, di cui si vuole promuovere la vendita (e infatti il fotografo non cessa di affermare che se si vuole pubblicizzare qualcosa bisogna accostargli un nudo di donna – regola tutt’ora assai operativa). Poi, a volere essere un po’ puntigliosi, qualche incongruenza di sceneggiatura c’è: per esempio non si capisce come Jennifer riesca a penetrare nelle casa della sua stramba vicina (interpretata dall’inquietante Maria Tedeschi) utilizzando le proprie chiavi. Oppure come riesca a rientrare in casa propria, dopo esserne uscita perché in preda al panico e seminuda, e naturalmente, senza chiavi. Si cavilla un po’, chi scrive lo ammette, ma è interessante notare alcune piccole sbavature.

Nel complesso il film è riuscito, risulta gradevole, e la formula ‘nudo-sangue’ funziona egregiamente, sebbene, è doveroso specificarlo, non c’è un’eccessiva esposizione del corpo femminile (siamo comunque agli inizi degli anni settanta). Insomma un lavoro artigianale realizzato a regola d’arte, che a distanza di quarant’anni intrattiene ancora assai piacevolmente, e rivela la potenzialità di un cinema che è ancora tutto da riscoprire.

Pubblicato da Federal Video e distribuito da CG Entertainment, Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? è disponibile in dvd con nuovo transfert digitale dal negativo originale, nel corretto formato cinematografico 2,35:1. Da rivedere.

Luca Biscontini

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