Magazine Ecologia e Ambiente

Perché se ne parla sempre male?

Creato il 15 settembre 2010 da Lorenzo_gigliotto

Ho scoperto che domenica prossima verrà trasmesso su Rai3 uno speciale sul nucleare, in cui molto probabilmente si smonteranno, pezzo per pezzo le buone chance che questa tecnologia avrebbe da offrirci. Sinceramente sono preoccupato. Ho capito che esiste molta disinformazione al riguardo. Però non trovo giusto che si faccia cattiva informazione, ammesso che così sarà (anche se, da quanto ho capito, l’idea è proprio quella: smontare il nucleare). Quello che dovrebbe essere fuori dubbio è che le chiacchiere stanno a zero e che il nostro Paese, a livello di energia (fondamentale per la crescita), dipende dall’estero per oltre l’80% del fabbisogno di energia primaria. Credo sia un record mondiale. Poi dipende dai combustibili fossili per oltre il 70% (un altro record mondiale o quasi). Oltre il 65% (40 punti oltre la media europea) dell’elettricità la produciamo da gas, petrolio e affini; cioè tutte fonti clima-alteranti, costose e i cui prezzi oscillano a seconda dei capricci di chi ne dispone.
Il nucleare può garantire la sostenibilità energetica al Paese: non dovremo più contare queste cifre grame e avremo energia in sovrabbondanza, tanta da poterla vendere e acquistare anche così molto peso geopolitico.
Questa tecnologia inoltre creerebbe migliaia di posti di lavoro, per ogni singola centrale; dalla gestazione a fine vita.
Si dice poi che faccia male alla salute, che causi tumori. Io la risposta a questa domanda onestamente non ce l’ho, perché se ci si guarda intorno si trova chi dice una cosa, e chi il contrario (e ciascuno con validi argomenti). Però di certo questo studio che confuta la tesi che il nucleare sia dannoso alla salute l’ho trovato assai interessante:

http://energy-mix.blogspot.com/2010/01/abitare-vicino-alle-centrali-nucleari.html

Per cui direi che inutile arrovellarcisi sopra: dipende da cosa si vuol credere. Quello che non è opinabile sono fatti, numeri, statistiche, cifre, proiezioni in base a esempi consolidati in altri Paesi. E questi elementi parlano tutti di enormi benefici; benefici troppo grandi per ignorarli senza batter ciglio. Troppo grandi per lasciarsi sviare da trasmissioni che si annunciano di parte. Ovviamente gradirò molto constatare di essermi sbagliato.



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