Magazine Attualità

Perché Silvio non cade

Creato il 20 settembre 2011 da Zamax

Se non fossimo travolti dai pregiudizi e dall’isterismo anche le parole di Berlusconi qualche volta dovrebbero fare l’unanimità. Per esempio quando, conversando al telefono con una delle sue strepitose e discinte amiche, la brasileira Marystell – un nome che mette l’acquolina in bocca solo a vederlo scritto, e lo mettiamo nero su bianco proprio perché in queste ore i nostri democratici hanno riscoperto tutte le virtù della castigatezza – il presidente del consiglio le dice, birbante e surreale: “Vedi Marystell, io a tempo perso faccio il primo ministro. E quindi me ne succedono di tutti i colori”. V’immaginate se lo avesse detto in pubblico quel brav’uomo di Prodi, certo non a Marystell, ma magari a qualche ragazzino messo lì a fare la comparsa? Quali lodi per la sua modestia e per la sua spiritosaggine! Siccome non è artificio, non è commedia, ma tutta natura autentica, e siccome il moralismo dei laici quando si accende si nega con sussiego al minimo sforzo di intelligenza e misericordia, le parole del Berlusca hanno scandalizzato Parruccon de’ Parrucconi, al secolo Eugenio Scalfari, che ne ha tratto ispirazione per la sua intemerata settimanale. Bisognava pur dare la propria augusta benedizione alla macchina del fango che gira tranquillamente a pieno regime, nel silenzio del guru Saviano e dei suoi discepoli, nonostante pratiche incivili e generalizzate, quando ha la targa progressista. Il corpus epico fondato sulle intercettazioni ha oramai una consistenza mostruosa che incombe minacciosa sull’immaginario della pubblica opinione. I manipoli di facinorosi che stazionano fuori del parlamento o in altre piazze italiane se ne nutrono. Il suo scopo è di creare il panico, di rimodulare in continuazione il ritornello della “situazione insostenibile”, di demoralizzare gli assediati. Nell’imponenza stanno tutta la sua forza e la sua debolezza.

Infatti, sgombrato il fumo dal campo di battaglia, è facile osservare che la situazione è la stessa di un anno fa, quando agli occhi dei ragazzi del coro mediatico la scissione finiana sembrava aver assestato un colpo mortale alla maggioranza: 1) L’urgenza di affrontare i nodi della crisi economico-finanziaria, la crisi d’identità di quel flottante centrista che per nobili o meno nobili motivi è in cerca di sistemazione (paiono in vista nuovi arrivi da Fli), la voglia e la necessità di evitare elezioni anticipate, tutto questo compatta e anzi rafforza lo schieramento berlusconiano. 2) La Lega si rende conto che la sua sorte è legata a doppio filo a quella del Berlusca. Per questo nelle adunate padane recita la parte del partito di lotta e nella realtà agisce come quello di governo: vedi oggi la ripresa dei temi secessionisti da parte di Bossi e allo stesso tempo le assicurazioni di Calderoli sulla continuità – fino al 2013 – dell’attuale coalizione governativa. 3) Le fronde all’interno del PDL non escono da un alveo costruttivo, anche perché ammaestrate dallo sfarinamento dei finiani. Anzi, in questi giorni sembra essersi eclissato un dogma della vulgata progressista-democratica e di tutti i Galli Della Loggia della grande stampa: quello del partito di plastica, il partito destinato a sciogliersi come neve al sole al momento dell’addio alla politica del Caimano; tant’è che i chiromanti che profetano in continuazione di nuove soluzioni istituzionali e solidaristico-nazionali al PDL – di Alfano – non negano più un posto di primo piano. 4) I partiti di opposizione dimostrano di non avere una sola idea sensata in comune (e forse anche singolarmente) in merito agli ormai famosi problemi strutturali della patria. L’Ulivo è dato da Casini, per quello che lo riguarda, come morto e sepolto, e spaventa gli ex-democristiani del PD. L’unico obbiettivo comune dell’opposizione è lo step down berlusconiano. Quindi come un anno fa torna la tentazione di chiamare in causa il presidente della repubblica. Non per tirarlo per la giacchetta, s’affanna a precisare il campione di cui sopra, non per chiedergli un atto incostituzionale, chiarisce con barbarica schiettezza il campione dell’Italia dei Valori. No. Diciamo allora per prenderlo per il bavero e costringerlo a fare il bravo, nel senso manzoniano del termine, ma nel pieno rispetto delle sue prerogative, con il parlamento, più precisamente con la maggioranza parlamentare, al fine di convincerla che la credibilità del paese e delle istituzioni non può tollerare oltre un premier la cui sorte sarà decisa dalla “connivenza e ricattabilità con chi soddisfa i piaceri che placano la sua malattia psichica”. Che non a caso è la malattia tipica dei dissidenti.

Alla luce di tutto questo, quindi, anche la conclusione rimane quella di un anno fa: questa maggioranza cade solo se si fa prendere dal panico.

[pubblicato su Giornalettismo.com]


Filed under: Giornalettismo, Italia Tagged: Giustizialismo, Silvio Berlusconi, Sinistra

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Silvio ancora sul predellino

    Silvio ancora predellino

    Mentre Obama, Sarkozy, Cameron e la Merkel discutevano in videoconferenza del destino della Libia, nelle stesse ore Silvio faceva lo showman davanti al tribunal... Leggere il seguito

    Da  Massimoconsorti
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Silvio fai i nomi!

    Silvio nomi!

    Ha quasi dell'incredibile la strafottenza di Silvio Berlusconi sulla magistratura. Continua a ribadire ogni santo giorno che c'è l'hanno tutti con lui e che la... Leggere il seguito

    Da  Andrea86
    ATTUALITÀ, SOCIETÀ
  • E Silvio prese il fucile

    Silvio prese fucile

    All’Accademia militare dell’esercito degli Stati Uniti di West Point inculcano il concetto di onore tanto che, nel corso degli anni, lo hanno addirittura... Leggere il seguito

    Da  Massimoconsorti
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Silvio: “Bersani poffarbacco, si docci!”

    Silvio: “Bersani poffarbacco, docci!”

    Fra le tante manie del Capo c’è n’è una che, finalmente, possiamo definire innocua: l’igiene. Si narra che Silvio passi ore alla toilette e che, specie al... Leggere il seguito

    Da  Massimoconsorti
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Mussolini bacia Silvio Berlusconi

    Mussolini bacia Silvio Berlusconi

    Bacio appassionato di Alessandra Mussolini alla sagoma di cartone del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una festa in onore di Silvio... Leggere il seguito

    Da  Fabiosiena
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Citando Silvio

    Citando Silvio

    Era tardi, mi era passato il sonno e in tv c’erano solo film preistorici. Ho fatto zapping in tv e sono finito su un canale dove si vedevano delle signorine... Leggere il seguito

    Da  Fabiosiena
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Aspettando Silvio

    Aspettando Silvio

    Rompendo il riserbo tenuto nrgli ultimi giorni il premier Silvio Berlusconi oggi pomeriggio parlerà alle camere ( alle ore 15:00 sarà alla camera dei deputati). Leggere il seguito

    Da  Dagored
    POLITICA, SOCIETÀ