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Personaggi di San Francisco/1. Hunter S. Thompson

Da Silviapare

Personaggi di San Francisco/1. Hunter S. Thompson

Hunter S. Thompson

Il futuro autore del più famoso libro sul fallimento della controcultura degli anni '60, Fear and Loathing in Las Vegas (Paura e disgusto a Las Vegas, trad. di S. Veronesi), nonché creatore del  cosiddetto gonzo journalism, era originario del Kentucky, ma visse in molti posti diversi, fra cui, dal 1965 al 1967, anche a San Francisco, dove si immerse allegramente nella cultura hippie.

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318 Parnassus Ave., la casa di Thompson a SF 

Dopo che "The Nation" pubblicò un suo articolo sugli Hell's Angels, Thompson ricevette numerose offerte per scrivere un libro sull'argomento, e trascorse un intero anno ad andarsene in giro con la famosa gang di motociclisti. A quanto pare i suoi vicini, che non si erano scomposti quando Thompson aveva fatto esplodere una finestra di casa sua a colpi d'arma da fuoco, protestavano seccati quando gli Angels parcheggiavano le moto sul marciapiede. L'idillio finì quando gli Angels, sentendosi sfruttati da Thompson, gli chiesero una parte del ricavato del libro. Una lite a una festa finì con il brutale pestaggio del giornalista, che però contribuì a pubblicizzare il reportage Hell's Angels: The Strange and Terrible Saga of the Outlaw Motorcycle Gangs (lo trovate anche in un pdf online. In italiano: Hell's Angels, traduzione di S. Travagli). C'è anche un fantastico video in cui il biker Skip Workman si confronta con Thompson durante un programma Tv.

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Hell's Angels, foto di H.S. Thompson

In un articolo pubblicato su "Times Magazine" nel 1967, poco prima della "Summer of Love", e intitolato The Hashbury is the Capital of the Hippies, Thompson derideva la cultura hippie, che a suo parere mancava di convinzioni politiche e artistiche ed era già inquinata dalle droghe pesanti che presto l'avrebbero distrutta.
Alla fine del 1967, Thompson  si trasferì in Colorado, a Woody Creek, dove rimase fino alla morte. A San Francisco tornò nel 1985, dove, nell'ambito delle ricerche per un articolo sulla "pornografia di coppia" per Playboy, frequentò il Mitchell Brothers O'Farrell Theater, il famoso strip club (dalle parti di casa mia, fra l'altro, con quel delizioso murale con balene e delfini) fondato dai fratelli Mitchell nel 1969, che rimane tuttora uno dei più vecchi e controversi locali per adulti della nazione. Thompson era buon amico dei Mitchell e assiduo frequentatore del club, che definì "il Carnegie Hall del sesso pubblico in America".  

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Il Mitchell Brothers O'Farrell Theatre

Hunter S. Thompson morì suicida nel 2005, con un colpo di pistola alla tempia. Il suo biglietto d'addio, intitolato Football Season Is Over, diceva: "No More Games. No More Bombs. No More Walking. No More Fun. No More Swimming. 67. That is 17 years past 50. 17 more than I needed or wanted. Boring. I am always bitchy. No Fun — for anybody. 67. You are getting Greedy. Act your (old) age. Relax — This won't hurt."
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Johnny Depp, suo grande amico, organizzò una festa il 20 agosto 2005 durante la quale le ceneri di Thompson furono sparate in cielo con un cannone, piazzato in cima a una torre a forma di pugno stretto intorno a un peyote, simbolo originariamente usato da Thompson quando si candidò alla carica di Sceriffo della contea di Pitkin, in Colorado. Tra i partecipanti al funerale c'erano il senatore John Kerry, Jack Nicholson, John Cusack, Bill Murray, Benicio del Toro e Sean Penn.

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