Piazza Affari: non solo dividendi

Da Pukos

Momento di riflessione per il Ftse Mib?

Salgono solo Finmeccanica, Eni e Gtech. Enel, Terna ed A2A staccano la cedola. Deboli i bancari, parte male l’adc di Bper. Sempre più giù Mediaset.

Piazza Affari apre sulla parità, ma, anziché la 4a, innesta la retromarcia e dopo poco più di un’ora dall’inizio delle contrattazioni si ritrova già sul minimo di giornata, il tentativo di recupero non ha molto successo e alla fine il nostro Ftse Mib (-1,33%) lascia sul terreno oltre un punto percentuale.

Niente di simile per gli altri indici europei che, pur non brillando, terminano le contrattazioni con ribassi ben più contenuti, anche New York, nonostante eccellenti dati macro, ha iniziato col segno meno, ma si tratta al momento di un ribasso insignificante.

Ed allora? Che è accaduto?

Hanno staccato dividendi importanti utilities ed allora cominciamo da qui. Enel (-3,38%) ma dopo aver distribuito 13 centesimi per azione (circa il 3%), Terna (-4,57%), ed anche in questo caso sono stati distribuiti 13 cent per azione (circa il 3,26%) per concludere con A2A (-2,83%), ma dopo aver distribuito 5 centesimi per azione pari al 3,80%!!!

Detto questo non possiamo però imputare il calo odierno solo ai dividendi, i titoli bancari ad esempio?

Male! Oggi era una giornata importante, non sono più quotati i diritti di Banca MPS (-1,19%), anche se per tutta la settimana saranno ancora esercitabili, la Banca senese ha tenuto bene anche se i dati rilevanti per questo aumento di capitale li conosceremo solo la prossima settimana.

Parte male Bper (-2,58%) nel suo primo giorno di adc, dopo i cali degli ultimi due giorni ci si poteva attendere qualcosa di meglio.

Ma la peggiore è stata Banco Popolare (-2,87%) che prosegue nel mini trend ribassista avvicinandosi a quota 13 euro.

Le vendite hanno comunque investito anche gli altri titoli del settore: Unicredit (-1,66%), Intesa (-1,52%), Ubi Banca (-1,18%), BpM (-0,90%) e Mediobanca (-0,46%).

Seduta pesante anche per la galassia Agnelli: Cnh Ind. (-2,61%), Exor (-2,59%) e Fiat (-1,25%).

Concludiamo con i ribassi sottolineando l’ottavo calo nelle ultime nove sedute per Mediaset (-2,35%), da rimarcare che in tutte queste ultime nove sedute il prezzo di chiusura è risultato inferiore a quello di apertura, un dato davvero estremamente negativo.

A limitare il ribasso del nostro indice principale soltanto tre titoli: Finmeccanica (+2,45%), Eni (+0,20%) e  Gtech (+0,05%).

Dopo il massimo dell’anno, stabilito lo scorso 10 giugno, il nostro Ftse Mib si è preso una pausa, speriamo solo per il tempo di un caffè.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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