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Pinocchio’s Club - burattini del sesso a Patpong Premessa: la ...

Creato il 23 marzo 2016 da Italianoabangkok @BeingAndrea

Pinocchio’s Club - burattini del sesso a Patpong
Premessa: la ...

Pinocchio's Club - burattini del sesso a Patpong

Premessa: la prostituzione in Thailandia è formalmente illegale.
Come tutto qui, se da un lato è condannata dall'altro è tollerata - per non dire addirittura regolata e controllata. Poliziotti dalle uniformi lise siedono spesso al bancone dei go go bar con un occhio al cellulare e l'altro alle cosce nude della ragazza accanto. Sono spesso azionisti maggioritari di queste imprese dove la moralità è una libera interpretazione personale del concetto catto-cristiano di peccato.

Passo spesso sotto il portico di Soi PatPong 2.
Qui si affacciano molti locali che non so davvero con quali sotterfugi e stratagemmi riescano a rimanere aperti. A parte le farmacie, che oltre al balsamo di tigre offrono ai clienti fissi e fidati Viagra, Valium e altri farmaci sottobanco, e quelli che servono birra e hanno i tavoli da biliardo per ammazzare il tempo, raramente vedo dei clienti venir risucchiati dietro le porte con i vetri smerigliati stile anni '70 dei piccoli ristoranti sempre deserti o dei bordelli dai nomi assurdi le cui meretrici, oramai attempate, siedono sguaiatamente sugli sgabelli davanti agli ingressi.

Sono loro le vere protagoniste della sceneggiata che ogni sera prende vita in questa stradina buia che collega Silom Road a Thanon Surawong. Sempre le stesse, capaci di ripetere svogliatamente la stessa frase sgrammaticata al passaggio di chiunque possa essere un potenziale cliente.

"Where you go?"

Le più coraggiose tentano con un " Where are you go?" senza risultati che premino lo sforzo.
Eppure immagino che più di qualche madrelingua abbia cercato di correggere questa semplice domanda. Una battaglia persa o forse una mossa studiata a tavolino per farle apparire più ingenue e innocue di quanto non siano in realtà.

La maggior parte le osservo invecchiare sotto lo strato di fondotinta oramai incapace di nascondere i segni del tempo che passa.

E poi ci sono loro.

Ancora mi sfugge quale strano scherzo del destino abbia condotto queste quattro travestite in questo triste locale dai colori sbiaditi.
Hanno tutte lo sguardo fiero, regine incontrastate del metro quadrato sul quale ogni sera adagiano i loro corpi esasperatamente femminili intrappolati in succinti vestiti a tubino e lunghi capelli sintetici accuratamente aggiustati per la serata.

Pinocchio’s Club - burattini del sesso a Patpong
Premessa: la ...

Le più esperte riconoscono chi, come me, transita regolarmente su Soi PatPong 2. Sorridono amichevoli, un po' civette arroccate sui loro trespoli instabili. Si sporgono leggermente in avanti, sussurrano qualcosa d'incomprensibile e poi, a battaglia oramai persa, si lasciano cadere indietro sopraffatte dal caldo di Bangkok.

Il caro Collodi non credo avrebbe mai immaginato che il nome del suo burattino sarebbe finito sull'insegna al neon di un bar a luci rosse, dove il gioco di parole, scontato per un italiano, non ha senso alcuno. Chissà se chi ha scelto il nome ha pensato alle parole dette da Manfredi nel film

" Pinocchio. E' un nome che gli porterà fortuna!"

sperando così d'arricchirsi grazie agli amorevoli servizi(etti) offerti al suo interno. O forse nella scelta s'era più che altro immaginato avventori ed esercenti come un'unica famiglia così come descritta da Collodi " Ho conosciuto una famiglia intera di pinocchi... pinocchio il padre, pinocchia la madre e pinocchi i bambini". Intanto loro vivono la loro fiaba in attesa di un Principa Azzurro che le rapisca e porti lontano dal vicolo dove si ritrovano intrappolate come in un castello stregato.
Noi, nel frattempo, speriamo solo che non censurino questo film e non brucino il libro: che nel 1883 si parlasse già di famiglia monogenitoriale con un bambino nato da una sega e cresciuto solo con il padre - famiglia di certo tutto fuorché convenzionale - mi pare riprova di un Italia ben più moderna di quanto non sia ai giorni nostri!

Oggi consentitemi di non concludere questo post con un aforisma ma con il film completo del " Le Avventure di Pinocchio " del 1972


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