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Pinterest e Case Editrici: 4 domande al BOT di Einaudi editore

Da Arturo Robertazzi - @artnite @ArtNite

Pinterest e Case Editrici: 4 domande al BOT di Einaudi editoreOggi su Scrittore Computazionale, ho il piacere, il grande piacere, di ospitare il mitico BOT di Einaudi Editore. Mr. BOT, maestro nell’uso di Twitter prima, pioniere su Pinterest poi, ha accettato di rispondere a quattro domande, addentrandosi anche in aspetti tecnici, su come una casa editrice può sfruttare al meglio il social network del momento. Mr. BOT si sofferma su due esempi importanti: 1Q84 di Haruki Murakami e Timira dei Wu Ming. 

@EinaudiEditore risponde

Come con Twitter, anche con Pinterest sei stato un pioniere. Quando hai cominciato a usarlo e perché?
Il Pinwall Einaudi è partito a gennaio, la grafica delle copertine Einaudi mi sembrava potesse essere ben valorizzata in un contesto simile: in pratica inizialmente cercavo “solo” un ambiente social in cui far vedere e commentare le uscite della settimana. Ma la possibilità di condividere i board con altri utenti mi è sembrata ancora più interessante.

Sul pinwall di Einaudi ci sono diversi tipi di board, quelle dal titolo “In libreria dal…”, le board dedicate a un autore (Wallace o Beckett per esempio), le board dedicate a un libro specifico. Come si sceglie il libro/autore a cui dedicare un’intera board?
Il punto non è tanto come scegliere il libro o l’autore a cui dedicare un board, ma cosa fare del board dedicato a un libro (o a un autore o a un evento, etc.). Se l’idea è quella di fornire materiali di laboratorio dello scrittore, il passo fondamentale è ottenerne la collaborazione. Trovo esemplare a questo proposito il board fatto con Wu Ming 2 su Timira, un vero e proprio apparato multimediale che integra ed espande l’esperienza di lettura del libro. Tra l’altro questo board fa buon uso di una caratteristica di Pinterest che trovo molto interessante anche se spesso è trascurata: un pin è composto di tre elementi – un’immagine, un testo di commento e un link. Il link a volte non viene preso in considerazione, ma può aprire scenari differenti, chiavi di lettura non immediatamente apparenti, passi a lato. Per fare un altro esempio, un board in cui l’importanza dei link è almeno paritaria se non superiore a quella delle immagini è quello dedicato a Taccuino siriano, che oltre a immagini che commentano il testo di Littell, offre collegamenti a video, articoli e interviste che espandono e approfondiscono il testo. Ricordo una conversazione via Twitter con Giovanna Tinunin, una delle autrici del board, sulla delicatezza della scelta dei link, perché alcuni video che magari sarebbero stati utili per un determinato pin provenivano da fonti inattendibili e avrebbero pregiudicato l’equilibrio del progetto. Problemi che magari non sono immediatamente evidenti a chi guarda un board di Pinterest.

Seguendo Einaudi su Pinterest mi pare chiaro che uno dei libri che ha fatto più comunità è 1Q84 di Haruki Murakami. Ci racconti il lavoro che c’è dietro?
La sorprendente e certosina cura del board dedicato a #1Q84III è opera delle persone che hanno voluto pinnare, io ho fatto ben poco. La community che segue Einaudi su Twitter partecipa volentieri alla creazione di progetti interessanti e innovativi come ad esempio alcuni board su Pinterest. Quindi, quando ho aperto il board su #1Q84III, ho solo fatto qualche pin e ho invitato chi ne avesse voglia a partecipare. Al momento ci sono 7 pinnatori e quasi 250 pin sul board.

Twitter e Pinterest, linguaggi differenti, stesso obiettivo: fare comunità. Quanto sono diversi e quanto complementari questi due social network?
Anche se Pinterest è uscito da poco dalla fase beta ed è possibile iscriversi senza essere invitati, non mi sembra che gli utenti attivi stiano aumentando vertiginosamente. Io continuo a usarlo principalmente linkando le cose che voglio far vedere da Twitter. Vedremo tra un qualche tempo se il mezzo vivrà con le sue gambe o meno, ma per ora la sussidiarietà con social network più popolosi come Twitter e Facebook mi sembra fondamentale.

Le risposte di Einaudi Editore saranno esposte e discusse al Workshop “La comunicazione digitale per editori e scrittori: dai social network ai book blogger” che terrò insieme a Marta Traverso a Librinnovando 2012. Le iscrizioni sono ancora aperte.



Pinterest e Case Editrici: 4 domande al BOT di Einaudi editore
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