L’aspetto del modo greco di stare a tavola che più mi piace, e sempre di più mi piace è la condivisione. La portata che esprime meglio questo senso è l’insalata. Grande piatto di pomodori per l’estate, di lattuga per l’inverno, che si posa in mezzo alla tavola e si consuma insieme al resto dei piatti. Mentre si mangia il piatto principale, ogni tanto si allunga la mano, si prende una forchettata di insalata e si torna al proprio piatto. D’estate, con l’insalata di pomodori condita con abbondante e squisito olio di oliva, si puccia con la mano un pezzo di pane nell’olio, qualcuno usa schiacciare un pezzo di pomodoro con il pezzo di pane per improvvisare un boccone di bruschetta, qualcuno raccoglie con il pane un po’ di cipolla.Nulla esprime meglio il senso di condivisione, di empatia e di simpatia. Il condividere è espressione di piacere e di dovere. Non è piacere riservato a sé stessi.
Chissà.....Magari questo modo di condividere diventerà un trend una volta o l’altra, come è diventato il finger food che alcuni greci che viaggiavano in Europa cominciavano a considerare imbarazzante!
Lessiamo 200 gr. di cannellini e separatamente un patata di medie dimensioni. Scoliamo i cannellini e sbucciamo la patata. Schiacciamo tutto con la forchetta, saliamo, aggiungiamo un uovo, una cipolla bionda che avremmo fatto appassire in un poco di olio evo e amalgamiamo bene tutto. Se serve aggiungiamo un pò di pangrattato. Formiamo delle polpettine che impaniamo con uovo e pangrattato che avremmo mescolato con un poco di peperoncino frantumato.Cuociamo al forno per una ventina di minuti a 170 gradi. Stanno bene con la salsa chermoula.
