Post di servizio: come chiedere uno stage al Consolato Americano

Da Rory

Miei cari,

siccome mi è stato chiesto più volte per email o da altri conoscenti che avevano letto della cosa sul blog, ho deciso di fare un post utile provando a spiegare come poter chiedere uno stage al Consolato Americano. Mi spiace di non essere riuscita a farlo prima, comunque spero sia utile anche a chi si imbatterà in questo post in un futuro.

Come si richiede uno stage al Consolato?

Semplicemente, sul sito dell’Ambasciata Americana a Roma c’è la sezione Jobs e qui la sottocategoria Student Internships (clic), dove c’è spiegato brevemente di cosa si tratta. A questo punto, vi toccherà contattare l’ufficio tirocini, dove vi daranno le informazioni che cercate oppure vi indirizzeranno all’ufficio che se ne occupa nel Consolato della vostra città. Sembra difficile ma non lo è.

Che cosa serve per fare lo stage?

Per fare questo stage bisogna essere studenti universitari oppure neolaureati. Va bene tutto: laurea triennale, magistrale, master. La prima cosa che vi chiederanno è se la vostra università è convenzionata con il Consolato, altrimenti riconoscervi i crediti formativi è un problema e sicuramente i tempi si dilatano.

In che cosa si deve essere laureati?

Per quel che so io, a fare stage prendono persone laureande in lingue, relazioni internazionali e scienze politiche, almeno in prevalenza; c’è anche qualcuno che ha studiato giornalismo ma sono una minoranza. In base alla propria esperienza lavorativa e al proprio corso di studi si viene affidati ad un ufficio, quindi tendenzialmente io direi, se vi interessa, prima di iniziare a mandare curriculum e simlia, di domandare all’ufficio tirocini se hanno già preso persone che hanno frequentato un corso di laurea simile al vostro.

E’ necessario un livello alto di conoscenza dell’inglese?

Considerando che il colloquio vi sarà fatto in inglese, bisogna parlarlo discretamente. Il discorso è che gli americani che lavorano in un ente consolare sono tanti, che vi dovrete interfacciare con loro prevalentemente in inglese e quindi il non conoscerlo bene sarebbe un problema prima di tutto per voi. Chiaramente non c’è bisogno di essere madrelingua o di parlarlo alla perfezione ma appunto, ci vuole un buon  livello.

E’ uno stage full time? E’ pagato?

Gli stage sono gratuiti e sono full time. Quindi se avete un altro lavoretto oppure lo studio vi impegna molto, pensateci bene, perché altrimenti da bella esperienza si trasforma in un incubo. Non dico che non si possa fare lo stage e lavorare allo stesso tempo, però va tenuto conto che è una cosa un po’ pesante.

Che cosa domandano al colloquio?

Quando andate al colloquio, portate sempre con voi una copia del vostro curriculum. Anche se lo avete già inviato per la preselezione, fa sempre comodo. In media, si chiacchiera in generale su ciò che avete studiato, ciò che amate fare, perché vorreste fare uno stage proprio al consolato. Vi do un suggerimento: non cadete nel mio errore, anche se chi vi fa il colloquio è amichevole, voi siate cordiali ma comunque sempre formali. E’ un colloquio di lavoro e non una birretta al Perditempo a Bellini, bisogna fargli capire che siamo persone serie ed affiabili. Poi cercate di stare tranquilli, tanto o la va o la spacca.

Se avete altre curiosità o domande, sono a vostra disposizione!



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