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Predatus – intervista con Luca Baggiarini

Creato il 08 settembre 2010 da Soloparolesparse

Ricordate i peplum degli anni ’60?
E Predator? (No, non il remake appena uscito, quello originale dell’87).

Bhe… questo Predatus potrebbe essere una via di mezzo tra i due.
E siccome è un film italiano che ha caratteristiche particolari ed un trailer (lo trovate in fondo al post) davvero curioso, ho voluto intervistare il regista Luca Baggiarini, che si è prestato volentieri al gioco.

Predatus – intervista con Luca Baggiarini

Non è Predator, non è un peplum, allora cos’è il tuo Predatus?

Predatus è innanzi tutto un idea folle, è il giocare con un icona del cinema moderno mescolandolo con il cinema del passato, il peplum appunto.
Genere glorioso del passato e dimenticato se non rispolverato ogni tanto all’uscita dei peplum moderni… non e’ un PEPLUM perche’ non siamo negli anni 60 …e non è PREDATOR perchè non sono gli 80… ci siamo arrogati il nome di PREDATUS (predatore in latino) perchè è’ un film (corto) anomalo e Alieno sotto molti punti di vista che ha preso, pur ricalcando l’originale, altri punti vista diciamo di epoca classica… come l’identificazione del “mostro” in semidio… o di creatura mitologica senza mai parlare di “alieno” apertamente…

 Il soggetto è sicuramente curioso e non certo usuale. Da cosa è nata l’idea?

L’idea e’ nata appunto dal fascino storico dell’epoca romana (ho una passione la storia antica in generale), dalla virtus dei soldati romani che per certi aspetti rispecchia i testosterone movie anni 80 di Stallone e Swarzenegger, di lì passo è stato breve, poi inserire un alien movie in questo contesto credo sia abbastanza originale. Con queste premesse io e Stefano Rossini abbiamo riscritto un Predator “nuovo” inserendo tematiche su Dei e premesse storiche reali, come la disfatta delle legioni di Varo nel 9 a.c. a causa dei germanici che diventa il motivo della missione di ricerca e recupero dei nostri eroi, un contesto verosimile. Ovviamente tutto è condito con una forte caratterizzazione dei personaggi quasi grotteschi, abbiamo Ho tep l’egiziano, personaggio iconico che fa le veci dell’indiano in Predator dell’ 87, ma anche Colophone, un filosofo greco razionalista che rifiuta di prevedere gli eventi in quanto non si ritiene un mago ma resta comunque affascinato dal semidio terribile della foresta, poi c’è il Numida con i suoi giavellotti, l’accadico, i legionari e il protagonista Quintus, l’anabolico centurione a capo del manipolo di soldati.
Ci affascinava poi l’idea del combattimento ad armi pari con le spade, quindi piu ravvicinato, piu cruento; poi però è tutto filtrato in modo molto ironico, mi piaceva l’idea di mescolare Predator e peplum, ma visti in modo “originale” nello stile “Armata delle Tenebre” …e fondamentalmente un super b-movie.

Predatus – intervista con Luca Baggiarini

Passiamo alle questioni tecniche. Sebbene si noti nei trailer uno stile (volutamente?) amatoriale, l’impressione è comunque di un prodotto di qualità. Avete trovato un finanziamento degno o soltanto ci avete messo tanta buona volontà?

Vediamo, lo stile è forzatamente amatoriale (causa pochi mezzi e quindi pochi fondi), ma una cosa che ho imparato è che se hai un problema usalo a tua vantaggio, dunque accentuare l’accezione b-movie e giocarci, non limitandomi di certo nelle riprese… per il film ho costruto attrezzature amatoriali che imitano (in modo egregio credo) le super atrezzature del cinema, parlo di Crane, di stedycam rigorosamente fatte in casa, una parete verde per l’integrazioni degli effetti speciali (pochissima e chiaramente e volutamente old style) e moltissima passione e amore per il cinema in generale, poi usare un certo tipo di low fi permette anche certe soluzioni …come le lancie riprese in primo piano mentre solcano l’aria ispirate al cinema di Raimi o del primo Jackson, un po’ di splatter e molto fish eye per far si che che la foresta avvolga e tutto aquisti una distorsione quasi allucinante… almeno questo è’ l’intento.

Ora però viene il difficile. Dopo la premiere di domenica 12 a Cattolica che prospettive avete per la distribuzione?

Come per alcuni progetti precedenti, per la promozione di Predatus ci muoveremo sul web ma anche su proiezioni a convention e festival, l’esperienza con il fan film precedente Indiana Jones e il segreto della legione fantasma ci ha portato molta fortuna e in qualche verso molto lontano; ovvio non certo al main stream ma comunque a vincere a Lucca il premio come miglior film al Lucca Comics o la parteciapazione come evento speciale a covention come il Fantasylanda 09 o a Riminicomix 2010 fino ad essere citati su theraider.net e a ottobre essere invitati a Ottobre la prestigiosa tri-city fan film festival di Richland W.A. (USA). Credo sia un risultato immeso per produzioni di questo tipo… per Predatus ci muoveremo, ormai con una certa esperienza , nello stesso modo e forse meglio…

Un po’ di credits per i tuoi colleghi. Chi ha lavorato con te a Predatus?

La squadra di attori e’ la seguente: roberto angelini, andrea biondi, marco marsili, stefano rossini, andrea morolli, claudio zulato, matteo rossi, claudia boschetti, fabio urbinati, giuseppe boschetti, luca baggiarini.
Per i costumi: paola urbinati, raffaella ciacci.
Trucco: annalisa costa.
Armature e effetti speciali: luca baggiarini.
Storia: stefano rossini, luca baggiarini
Sceneggiatura: stefano rossini
Musiche originali: alan silvestri
Aiuto regia: laura baggiarini
Montaggio suono: luca baggiarini
Regia e montaggio: luca baggiarini

Qui di seguito il trailer ed alcune immagini del film.
Prima occasione per vedere Predatus domenica 12 settembre a Cattolica, allo Smiting Festival Demenziale.

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