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Pregiudicato tarantino arrestato mercoledì scorso mentre prendeva il sole sulla spiaggia di Scanzano.

Creato il 29 luglio 2010 da Gianlucap

E' questione di ore l'udienza di convalida dal gip. A settembre, Scarci, con altri 8, sarà dal gip del Tribunale di Potenza per un'altra inchiesta su un presunto clan mafioso che imponeva il pizzo nel Metapontino Potenza, 30 lug 2010 - Assistito dagli avvocati Antonio Mancaniello e Mario Calzolaro fra qualche ora potrebbe comparire dinanzi al gip per l’udienza di convalida. Franco Scarci a settembre sarà dinanzi al gip del Tribunale di Potenza, con altri otto tarantini, per una inchiesta su un clan mafioso che imponeva il “pizzo” nel Metapontino. La Dda di Potenza ritiene Franco Scarci il capo del grippo malavitoso che per anni ha taglieggiato imprenditori e commercianti. Le tangenti arrivavano anche a 20mila euro. In una circostanza i taglieggiatori avrebbero indotto un costruttore a cedere in comodato gratuito la casa.

Scanzano, 29 lug 2010 - Al sole come tanti altri bagnanti, ma con un curriculum penale

come nessuno: associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, usura, estorsione, riciclaggio, gioco d'azzardo, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, porto abusivo e detenzione di armi. Francesco Scarci, anni 58, non doveva essere in spiaggia a Scanzano - anche con altri pregiudicati - ma doveva osservare gli obblighi imposti dalle misure preventive (sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Taranto,ndr.). Ieri, nella tarda mattinata, gli agenti di Polizia di Scanzano lo hanno portato nella casa circondariale di Matera su ordine del Sostituto Procuratore della Repubblica, Rosanna M. Defraia. (GianPi) Foto in alto di g.p. una statua sul lungo mare di Taranto; un'auto della Polizia (non si riferisce al fatto accaduto a Scanzano)

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