Quello del calcio è uno degli sport più amati al mondo, che ogni giorno fa sognare milioni di spettatori (sugli spalti o in tv) e i milioni di persone che amano praticare questo sport. D’altra parte c’è della vera e propria poesia in un passaggio filtrante a pochi minuti dalla fine di una finale europea, o in un gol di rovesciata segnata contro la rivale cittadina, oppure ancora quella di un portiere che riesce a togliere dal sette la palla calciata da punizione da uno dei più forti giocatori del mondo.
Molte delle persone che amano il calcio da appassionati tifosi, amano anche praticarlo, sia a livello amatoriale che professionistico, anche se riuscire ad ottenere dei risultati concreti comporta moltissimi sacrifici e tanto sudore sui campi di calcio e non solo, con lavoro sia di gruppo che individuale per cercare di colmare le proprie lacune e potenziare le proprie abilità.
Il lavoro di preparazione atletica è fondamentale in tal senso, ma non solo. Il gioco del calcio è uno sport di contatto, dove alla tecnica individuale e alla capacità di giocare bene in squadra occorre unire una grande capacità di resistere ai numerosi scontri di gioco e alle cadute, i quali senza una dovuta preparazione atletica possono provocare infortuni muscolari (e non solo) ripetuti e persistenti, fino a far divenire impossibile il praticare questo sport.
La preparazione che occorre svolgere per giocare a calcio, è una preparazione sia atletica che alimentare. Occorre, infatti, curare a 360 gradi, sia l’aspetto atletico che quello degli alimenti che si vanno ad assumere, altrimenti il sacrificio imposto durante gli allenamenti risulta alla fine essere completamente vano.
La preparazione atletica che si svolge è una tra le più dure, soprattutto sotto il profilo del potenziamento muscolare delle gambe.
Ovviamente la preparazione atletica cambia a seconda del ruolo che si va a ricoprire in campo. Un portiere avrà bisogno di lavorare molto sotto il profilo dell’esplosività nelle gambe, con allenamenti mirati a migliorare l’agilità e la reattività. Si tratta per lo più di allenamenti da svolgere con la palla, oltre ad un potenziamento muscolare necessario sia per poter effettuare i salti adeguati per coprire per intero con un tuffo lo specchio della porta, sia per poter effettuare la cosiddetta “puntata”, il calcio di rinvio il quale non può essere troppo debole poiché risulterebbe essere pericoloso.
Diverso ancora è l’allenamento che dovranno sostenere i terzini, in particolar modo i fluidificanti, i quali devono riuscire a coprire per intero e in velocità il campo da gioco, sia sotto il profilo della fase difensiva che di quella offensiva, dovranno pertanto lavorare molto sulla resistenza e sul lungo per riuscire a non arrivare completamente scarichi per il momento del cross o di compiere una diagonale difensiva.
Viceversa, invece, le ali offensive dovranno lavorare in maniera determinante sul breve, sullo scatto in velocità, poiché devono essere rapidi e fulminei per compiere gli ultimi 30 metri di campo.
A seconda del tipo di ruolo, quindi la preparazione atletica deve subire numerose modifiche, stando bene attenti, come raccomandavo in precedenza, anche a curare con molta attenzione l’alimentazione. Andiamo a vedere le regole fondamentali per chi vuole giocare a calcio sotto il profilo dell’alimentazione.
L’alimentazione per il gioco del calcio
Sotto il profilo dell’alimentazione è fondamentale stare molto attenti in primis all’idratazione. Occorre bere molto, poiché essere disidratati sia in allenamento che in partita, provoca mal di testa, affaticamento precoce e finanche colpi di calore o infortuni muscolari e alle articolazioni. L’acqua è l’ideale, ma ottime sono anche le bevande energetiche tipo Gatorade che supportano l’organismo di vitamine e Sali minerali. Per risparmiare qualcosa e non ingerire sostanze come i conservanti, si possono fare in casa, mischiando a una spremuta dell’acqua leggermente gasata (tipo Lete o Ferrarelle).
E’ fondamentale mangiare almeno un’ora prima della partita, cibi particolarmente leggeri: sì a bresaola, prosciutto cotto con un panino, oppure un piatto di pasta con condimento al sugo di pomodoro non soffritto. Evitare anche i fritti e i cibi contenenti molti grassi insaturi, mentre è bene mangiare tanta verdura, soprattutto dopo la partita, insieme con della frutta (una banana o frutta di stagione), per ripristinare immediatamente i Sali minerali e gli zuccheri perduti.
Fonte: http://upsport.it/
