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Presentazione del libro “La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri” il 4 giugno a Padova

Creato il 24 aprile 2015 da Criticaimpura @CriticaImpura
Persentazione del libro La pietà del pensiero: Heidegger e i Quaderni Neri

In data 4 Giugno si terrà a Padova la presentazione del Libro della Prof.ssa Francesca Brencio La pietà del pensiero: Heidegger e i Quaderni Neri, presso Palazzo Zacco in Prato della Valle, 82.

Parteciperanno la Prof.ssa Ines Testoni (Università di Padova) e il Prof.  Giuseppe Micheli (Università di Padova)

“Heidegger è stato antisemita? Di che tipo di antisemitismo si tratta? La Judenfrage è davvero il cuore degli Schwarze Hefte? Che tipo di responsabilità si possono ascrivere alla filosofia di Heidegger davanti all’orrore dell’Olocausto? Perché questa ossessione solo per il “caso Heidegger” e non nei confronti di altri filosofi, dichiaratisi apertamente antisemiti e nazisti? E perché questo diffuso anti-heideggerismo di ritorno? Ha senso pronunciare ora, allo stato attuale della pubblicazione della Gesamtausgabe, giudizi definitivi o tentare ricostruzioni a posteriori? Come collocare l’interpretazione di Heidegger nella storia della filosofia dopo la pubblicazione dei Quaderni neri?

Queste sono alcune delle domande alla base del libro. Il lavoro sulle Überlegungen II-XV e sul recentissimo volume delle Anmerkungen I-V ha rappresentato un’occasione importante per praticare un’ermeneutica scrupolosa e libera da ideologie di ogni sorta; per riflettere sui molti temi contenuti nei Quaderni Neri e problematizzare le domande radicali che vi sono contenute, rinunciando alla dicotomia delle risposte che vedono gli interpreti dividersi fra apologeti e detrattori. Ciò che è emerso da questo lavoro è che il pensiero di Heidegger, anche quello caratterizzato dalle affermazioni più abissali e dal buio della storia che le ha alimentate, è qualcosa di più dell’affaire Heidegger e forse Gadamer non ha mai avuto torto sui suoi numerosi interpreti: «Se uno è convinto di essere “contro” Heidegger – o anche se si crede semplicemente di essergli “favorevole” – si renderebbe ridicolo. Non è così semplice passare davanti al pensiero»”

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Francesca Brencio, PhD in Filosofia e Scienze Umane è Adjunct alla School of Humanities and Communication Arts della University of Western Sydney (Australia) e Postdoctoral Research Fellow alla Albert-Ludwigs Universität in Freiburg (Germania) sotto la supervisione di Andrzej Wierciński della Theologische Fakultät. Dal 2000 al 2007 ha collaborato con la cattedra di Estetica dell’Università degli Studi di Perugia, sotto la guida di Anna Giannatiempo Quinzio. Studiosa di Martin Heidegger, negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sul rapporto tra il pensiero di Heidegger e l’idealismo tedesco, con particolare attenzione al posto occupato da Hegel nella speculazione heideggeriana. Dal 2012 il suo campo di ricerca si è spostato sulla relazione fra l’analitica esistenziale heideggeriana con la psichiatria e la psicologia. E’ membro della Sociedad Iberoamericana de Estudios Heideggerianos (SIEH), dell’International Institute for Hermeneutics, della Nordic Society for Phenomenology, della British Society for Phenomenology, della Internationale Hegel Gesellschaft in Berlin e della Sociedad Española de Estudios sobre Hegel. Accanto ad un numero notevole di pubblicazioni in riviste italiane (fra cui Giornale di Metafisica, Estetica, Davar) e straniere (fra le quali The journal of European Psychiatry Association, Studia Philosophiae Christianae, The Humanistic Psychologist, Folia Medica), si ricordano le due monografie in italiano La negatività in Heidegger e Hegel (2010, Aracne), Scritti su Heidegger (2013, Aracne). E’ fra gli autori del The Oxford Handbook of Phenomenological Psychopathology (Oxford University Press, forthcoming 2016).

(fonte: http://www.interattivamente.org/)


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