Presidente Berlusconi, Lei mi è simpatico ma, come elettore moderato del centrodestra, chiedo le Sue dimissioni per il bene dell’Italia e della politica italiana

Creato il 15 giugno 2011 da Lupoantonio

Correva l’anno 1993 e sulla scena politica entrò con forza un personaggio di nome Silvio Berlusconi, grosso imprenditore nel campo dell’edilizia, della finanza e della televisione. La sua “discesa in campo” avvenne dopo lo scandalo di Tangentopoli e si concretizzò con la nascita record (in pochi mesi) del movimento politico Forza Italia, uno schieramento di centrodestra che doveva essere di contrapposizione ai partiti della sinistra.
Poi, nel marzo del 1994, vinse le elezioni politiche, Forza Italia divenne il primo partito italiano e iniziò la carriera politica di Berlusconi come Presidente del Consiglio dei Ministri. Era arrivato l’uomo nuovo della politica italiana, un non politico, un imprenditore, colui che avrebbe “riformato” e sistemato l’Italia. In campo politico continuò, con alterne fortune, fino ad oggi, quando, dopo quasi 18 anni, sembra ormai che

l’Era Berlusconiana sia avviata verso un “necessario” e inevitabile tramonto. La storia ci dirà in futuro cosa abbia rappresentato Berlusconi per l’Italia e per la politica italiana.

Ma non è della sua vita che voglio parlare, ma sintetizzare la sua azione politica. Premetto che sono stato sempre un sostenitore di Gianfranco Fini e di riflesso quindi anche di Berlusconi. Ambedue però mi hanno profondamente deluso. Il primo è riuscito a “distruggere” Alleanza Nazionale ed oggi, dopo la sua fuoriuscita dal Pdl, che aveva fondato con Berlusconi, è relegato ai margini della politica, pur rivestendo un incarico importante come quello di Presidente della Camera dei Deputati. Il secondo (Berlusconi) si sta praticamente autodistruggendo in un crescendo di scandali giudiziari e sessuali.

Ma mi chiedo e ci chiediamo: Berlusconi in politica ha fallito? Secondo il mio parere, credo proprio di sì!
Ha promesso di ridurre le tasse attraverso la riforma fiscale (“meno tasse per tutti”), di abolire le province, di abolire l’Irap, di abolire il bollo auto, di ridurre gli sprechi della politica, di riformare lo Stato con l’abolizione di una Camera del Parlamento, ma tutto questo non è successo. Poco e nulla è stato fatto per il mondo del lavoro (“un milione di posti di lavoro”), i precari protestano, i giovani sono allo sbando, le aziende vanno a produrre all’estero per pagare meno tasse.
Troppi proclami, troppe gaffe, troppe chiacchere, troppe promesse. Sempre a parlare contro i malèfici comunisti, attacchi continui per delegittimare la magistratura (“il cancro del Paese”), conflitti di interesse, e poi la P2, il sospetto della mafia, le leggi ad personam, la scissione di Fini, la compravendita di deputati, le liti continue dentro il partito, le liti con Tremonti, e Scilipoti con i Responsabili, e Miccichè che fonda un nuovo partito “Forza del Sud”, e la Lega che spara stronzate a raffica, il caso Carfagna, Noemi, D’Addario, Ruby e la Minetti, i festini di Arcore con Lele Mora ed Emilio Fede, il lettone di Putin, il bunga bunga (famoso ormai in tutto il mondo – ma non è un vanto per l’Italia), e ancora le intercettazioni telefoniche di Briatore e la Santanchè, le battute di spirito fuori luogo, barzellette spinte, barzellette con bestemmia finale. E’ anche l’artefice delle fortune di Santoro e Travaglio. E la stampa estera che lo mette costantemente alla berlina. E’ troppo! La gente è stanca delle sue esternazioni, il consenso popolare è decisamente in discesa libera. Il giocattolo si è rotto.

E’ stato travolto dal suo comportamento, dalla sua esaltazione. Nei talk show televisivi si nota chiaramente l’imbarazzo dei vari Lupi, Quagliariello, Gasparri, La Russa, Bonaiuti, Cicchitto, che si dimenano con l’incalzare delle domande e delle questioni sollevate su di lui da giornalisti e politici avversari. Persino Vespa e Fede sono in difficoltà. E’ una situazione pesante.
La conseguenza di tutto questo ha portato alla disfatta per il centrodestra nelle ultime elezioni amministrative e nel referendum di qualche giorno fa.

Ho sempre pensato che Berlusconi fosse il bersaglio politico da parte di certa magistratura e di certa stampa e tv (e in parte è anche vero) e che avesse il diritto di concludere la legislatura e governare fino al 2013, ma, come elettore moderato del centrodestra, penso invece che, a questo punto, Berlusconi si debba fare da parte, altrimenti rischia di mandare a pezzi quel poco che è rimasto dell’Italia e del Pdl.
Credo che la sua carriera politica debba finire qui. Auspico che venga designato un suo successore, che vengano espulsi tutti quei politicanti intrallazzatori che stanno nel Pdl e in Parlamento solo per una poltrona e per fare i propri porci comodi, che vengano espulsi quei politicanti che odorano di mafia e corruzione, che si faccia pulizia, che sia rifondato un vero partito di centrodestra che possa essere all’altezza di contribuire a risolvere i problemi reali del Paese.

Insomma, la missione di Berlusconi era quella di sconfiggere i “comunisti” (altri dicono che sia entrato in politica per sfuggire ai guai che aveva – e che ha – con la giustizia), e c’era quasi riuscito, ma, con il suo comportamento irresponsabile e moralmente illecito, ha invece paradossalmente favorito il loro ritorno.

Lei mi è molto simpatico Presidente Berlusconi, ma Le chiedo di farsi da parte, chiedo le Sue dimissioni per il bene dell’Italia e della politica italiana.




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