Prevale la prudenza
Al centro dell’attenzione Saipem, ancora su Luxottica, Tenaris, Intesa e Mediobanca. In calo Tod’s, Eni, Finmeccanica, Fiat e Generali.
Partenza in territorio negativo dopo la brutta chiusura di Wall Street della vigilia, i listini europei, però, trovavano la forza per risalire ed all’apertura dei mercati americani il nostro indice di riferimento si era riportato su quota 21.800, un livello che però è risultato una barriera per il Ftse Mib (-0,81%) che da lì iniziava una nuova ricaduta.
Insomma non possiamo essere soddisfatti per come è andata a finire, ma il mercato ha dato qualche segnale incoraggiante.
Protagonista indiscusso della giornata a Piazza Affari è stato senza dubbio Saipem (+4,96%), gli azionisti saranno, però, rimasti delusi. All’annuncio dell’acquisizione di Cameron da parte di Schlumberger (un po’ in contanti un po’ in azioni), infatti, il titolo controllato dall’Eni, che lunedì era sceso anche sotto quota 7 euro, saliva vorticosamente venendo fermato per eccesso di rialzo per ben tre volte, a 7,64 euro prima, a 7,85 euro poi ed infine a 8,13 euro, quando il guadagno rispetto alla chiusura della vigilia sfiorava i 12 punti percentuali. Alle 13:00, tuttavia, quando il titolo veniva riammesso alle contrattazioni le quotazioni hanno cominciato a scendere fino al fixing.
Si sa che la società è “sul mercato” ma non si può di certo svendere a questi prezzi da saldo, non sarà imminente, ma quando qualcuno metterà gli occhi su Saipem certamente il titolo schizzerà verso l’alto.
Gli acquisti hanno interessato anche Luxottica (+1,69%), Tenaris (+0,78%) e due banche: Intesa Sanpaolo (+0,56%) e Mediobanca (-0,28%).
Fra i molti titoli finiti in rosso i maggiori ribassi hanno riguardato Tod’s (-2,61%) e Finmeccanica (-2,61%), ma a pesare maggiormente sul nostro indice principale sono stati Eni (-2,39%) e Fiat Chrysler (-2,27%).
Dopo esser stata anche in territorio positivo conclude male la seduta Stmicroelectronics (-2,26%), mentre la giornata è risultata costantemente negativa per Autogrill (-2,09%), Enel (-2,02%) e Generali (-1,63%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
