Prevale la prudenza
Vola Finmeccanica per una mega commessa arrivata dal Kuwait. Bene anche Moncler. Forte ribasso per Telecom, male il settore bancario.
Borse che si indeboliscono col passare delle ore, di questi tempi ogni fine settimana “fa paura”, molti operatori temono che durante il week end escano notizie allarmanti (a proposito è sceso un silenzio quasi irreale sullo scandalo dei Treasury?) e vogliono così, almeno parzialmente, cautelarsi.
Ed anche i piccoli investitori, sembra che preferiscano “scaricare” il proprio portafoglio in attesa delle decisioni della Fed, è un comportamento del tutto comprensibile, ma siamo certi che il mondo sopravviverà anche all’aumento dei tassi negli Stati Uniti.
Il bilancio della settimana a Piazza Affari (+1,35%) è positivo, tre rialzi nelle prime tre sedute e due ribassi in quelle successive, ma la “paura” degli investitori la si scorge immediatamente dal grafico, per ben quattro volte su cinque, infatti, il nostro indice principale ha fatto segnare un valore di chiusura inferiore rispetto a quello di apertura.
Oggi il nostro Ftse Mib (-0,63%) è rimasto in territorio positivo per la prima ora di contrattazione, e poi ha avuto una fugace ricomparsa sopra la linea della parità poco prima che venissero comunicati i dati macro americani.
Il calo del settore bancario, naturalmente, ha penalizzato enormemente Piazza Affari, han perso oltre un punto percentuale Banco Popolare (-1,84%), Banca MPS (-1,79%), Ubi Banca (-1,34%), Intesa Sanpaolo (-1,31%) e Mediobanca (-1,22%), ma non sono sfuggiti alle vendite nemmeno Unicredit (-0,61%), BpM (-0,36%) e Bper (-0,19%).
La maglia nera di giornata, però, è andata a Telecom Italia (-3,11%) la cui volatilità riflette le operazioni sul capitale che stanno interessando il titolo.
Non ha concluso la settimana con un en plein di rialzi Campari (-1,77%) per la quale sono scattate le prese di profitto. Dopo una buona partenza finisce ancora in calo Saipem (-1,69%) nonostante continui ad aggiudicarsi importanti commesse.
Settimana da dimenticare per Stmicroelectronics (-1,59%) che ora è costretta perlomeno a difendere quota 6 euro, in calo anche Mediaset (-1,54%) ma il bilancio settimanale rimane positivo.
Rivolgendo lo sguardo alla parte alta della classifica si nota immediatamente un protagonista assoluto: Finmeccanica (+5,41%) premiata dal mercato per la mega commessa (8 miliardi) che si è aggiudicata il consorzio Eurofighter del quale la nostra azienda ha una partecipazione importante (36% del capitale).
Soltanto un altro titolo ha avuto un guadagno superiore al punto percentuale, si tratta di Moncler (+1,95%) in una giornata senza dubbio positiva per il comparto del lusso: Tod’s (+0,69%) e Salvatore Ferragamo (+0,21%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
