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"Primavera, estate, autunno, inverno ... e ancora primavera" Martina Love Di Trapani a Rivoli
Creato il 11 febbraio 2012 da Roberto Milani"Primavera, estate, autunno, inverno ... e ancora primavera"
Martina Love Di Trapani
a cura di Sara Rossino
metroquadro
Via Capra 2/E
10098 Rivoli (TO)
Italia
orario d'apertura:
giovedì e venerdì: 15-20
sabato: 10-12 e 15-19
Come il titolo stesso rivela, con la mostra da Metroquadro l’artista palermitana Martina Di Trapani realizza un omaggio al film del regista coreano Kim Ki-duk, dal titolo “Primavera, estate, autunno, inverno...e ancora primavera”. “Oltre ad essere bello, questo film, è una perla per l’anima. Una nuova riflessione sull’essere umano. E’ il racconto della vita che si svolge in un luogo non luogo, le stagioni passano, e ognuna di esse è un periodo dell’esistenza, vissuta fra felicità e dramma, sotto la veglia di un’immancabile e insostituibile spiritualità. Un equilibrio, sempre così fragile e soprattutto provvisorio...”Così Martina spiega la scelta del film per questa nuova serie di lavori.La mostra, così come il film, si configura come il racconto di un anno, scandito dall’alternarsi delle stagioni e dalle vicende che si susseguono in quell’arco di tempo.Un ritaglio nella vita dell’artista che diventa il pretesto per raccontare la vita in generale nelle sue forme più varie, per ricercarne il senso, la bellezza costantemente presente, anche se nascosta.Da “incontri” e scontri con il mondo del cinema e della musica, ma anche con le vicende della vita e con i fatti quotidiani, il tempo presente dell’ascolto e della visione si sfonda e si dilata nella dimensione della pittura, in cui sogno, sentimento e racconto si confondono a creare narrazioni spesso sospese, interrotte, non necessariamente reali, ma sempre verosimili, dettagli puntuali di una storia individuale che assume il valore di tutte le storie possibili. Le opere di Martina sembrano volerci ricordare che, così come il monaco nel film di Kim Ki-duk conosce e affronta tappe diverse - l’ingiustizia, il piacere, la delusione, il dolore, l’odio, la malinconia, la morte - ciascuno di noi sa di doversi confrontare con il susseguirsi delle stagioni. A ciascuna corrisponde una tappa della maturazione dell’individuo, ciascuna è caratterizzata da un livello di consapevolezza diverso, che consente di affrontare con maggiore sicurezza e forza le tappe successive.La primavera successiva non sarà uguale alla precedente, ma giungerà comunque, inevitabilmente.Come nel film lo sfondo costante dell’alternarsi delle stagioni e delle vicende nella vita del monaco è quello surreale e magnifico del lago Jusan, un’isola che pare sospesa fuori dal tempo, per Martina sembra esistere un paesaggio altrettanto magico e determinante, luogo di rifugio e punto di riferimento cui tornare con regolare determinazione...Love, l’amore, inteso nelle sue infinite forme ed interpretazioni.Non a caso Martina ha scelto di firmare i propri disegni a biro, realizzati per il settimanale Cronaca Vera e presentati in mostra, come Martina “Love”. La sua è una visione romantica dell’esistenza, che viene affrontata da Martina Love senza inutili fronzoli o manifestazioni eccessive, con l’asciutta riservatezza e la pacata determinazione tipica della gente della sua terra.Grazie alla ricerca silenziosa ma tenace dell’amore in ogni momento della vita per Martina è davvero possibile affermare con certezza che dopo il lungo inverno sarà...ancora primavera.
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