Progetto ANDRILL : in 100 anni la temperatura globale aumenterà di 5° C

Creato il 19 settembre 2013 da Pianetagaia

Il bordo della piattaforma di ghiaccio Larsen B, nella Penisola Antartica

‘In meno di cento anni la temperatura globale aumenterà di 5 gradi e la calotta polare dell’Antartide occidentale potrebbe collassare”. Lo ha detto Fabio Florindo, ricercatore dell’Ingv presentando a Pisa, nell’ambito di Geoitalia 2013,  il nono forum nazionale delle Scienze della terra e illustrando i risultati di una ricerca del quale è co-coordinatore nel progetto Andrill.

Al Polo Nord – ha spiegato – sta diminuendo in maniera drastica la copertura del ghiaccio marino. Inoltre, ampie estensioni di permafrost, strati di suolo ghiacciati, si stanno sciogliendo. Ciò fa da tappo a cospicue quantità di metano e CO2 che potrebbero aggiungersi a quelle che noi umani stiamo emettendo in atmosfera. In Antartide la situazione non è migliore. Tutta la parte ovest soggetta alle variazioni del clima sta collassando”. Florindo ha anche sottolineato che ”in Antartide abbiamo effettuato delle perforazioni per studiare sedimenti del pliocene inferiore (3.6-2.5 M.A.) che giacciono sotto al ghiaccio ed è emersa una profonda similitudine tra quanto accadde in quel periodo e quanto sta accadendo oggi, con la differenza che se non si inverte la rotta in un secolo accadrà quanto all’epoca accadde in milioni di anni”. ”Oggi in Antartide – ha concluso – piattaforme di ghiaccio estese anche per 3000 kmq stanno scomparendo nel giro di poche settimane.  Qualora dovessimo continuare ad emettere molta CO2 in atmosfera, entro il 2100 potremmo avere un innalzamento della temperatura globale di 5 gradi e la calotta polare dell’Antartide occidentale potrebbe collassare. Come conseguenza di questo, il livello globale degli oceani aumenterebbe di alcuni metri. Senza tenere conto, anche se non è un problema immediato, che stiamo perdendo enormi quantità di acqua dolce, per ora sotto forma di calotte di ghiaccio ai poli”
ANDRILL (ANtartic geological DRILLing) è un progetto internazionale che vede la collaborazione di ricercatori, insegnanti, studenti, tecnici, esperti di perforazione e logisitici dalla Germania, Italia, Nuova Zelanda e dagli Stati Uniti. L’ obiettivo di ANDRILL è quello di decifrare la storia geologica dell’ Antartide e di ricostruire la sua storia climatica ed i possibili scenari futuri attraverso una serie di perforazioni sul margine del continente.

FONTI :
ANSA
www.andrill.org
www.progettosmilla.it
CREDIT FOTO : www.progettosmilla.it


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