
La Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) del Burundi ha proposto alla presidenza un rinvio del voto, attualmente in calendario per il 5 (elezioni parlamentari e locali) e il 26 (presidenziali) di questo mese. “Attendiamo una risposta in merito”, ha specificato il portavoce della Ceni, Prosper Ntahorwamye.
Nei giorni scorsi due dei cinque componenti della commissione, compresa la vicepresidente, avevano abbandonato il paese, affermando che la situazione politica e di sicurezza “non permetteva di lavorare”. Ufficialmente, prosegue la distribuzione dei certificati elettorali (su cui però non sono state rilasciate statistiche) ma vanno avanti anche le manifestazioni contro la terza candidatura del capo dello stato Pierre Nkurunziza, da molti considerata incostituzionale. Una trentina finora, secondo le stime, i morti durante le proteste.
Continuano, infine, gli sforzi delle Nazioni Unite per “facilitare un dialogo” tra le parti coinvolte nella crisi. Lo ha affermato il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, citando in particolare il tentativo di mediazione di Said Djinnit, inviato speciale del segretario generale e il colloquio che il vicesegretario generale, Jeffrey Feltman, ha avuto col vicepresidente burundese Prosper Basombaza.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
