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Protesta a napoli per inceneritore di giugliano

Creato il 14 ottobre 2013 da Antonella Di Pietro @Antonella_Di_Pi
PROTESTA A NAPOLI PER INCENERITORE DI GIUGLIANO
Circa duecento manifestanti hanno partecipato questa mattina all'iniziativa promossa dal Comitato "No Inceneritore di Giugliano" presso la sede dell'Assessorato Regionale all'Ambiente della Regione Campania, in Via De Pretis a Napoli. La protesta, denominata "Assedio al Palazzo", non è stata affatto pacifica tanto che sono dovute intervenire le forze dell'ordine per sedare gli animi di un gruppo di manifestanti  che si è introdotto nella sede occupando l'ufficio dell'assessore Giovanni Romano. La protesta si è poi spostata all'esterno, dove è partito il corteo nella vicina piazza Bovio. Un cordone di polizia e carabinieri si è posizionato a protezione del palazzo regionale. "Ci hanno caricati e manganellati senza una ragione" -  hanno affermato alcuni manifestanti che vogliono impedire  la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore a Giugliano. Bloccato il traffico da un gruppo di studenti che si sono seduti sull'asfalto, in segno di protesta, davanti alla sede dell'assessorato all'Ambiente. Dopo i primi tafferugli, la protesta è tornata pacifica. Ai manifestanti si sono aggiunti anche il padre comboniano Alex Zanotelli e l'attore e presentatore televisivo Dario Vergassola. 
"L'obiettivo di questa protesta - sostengono i manifestanti - è quello di fare pressione su chi ha il potere di decidere. far sentire loro il nostro "fiato sul collo" in ogni momento. La scelta di spostare la protesta in città è anche strategica in genere i media nazionali e gli abitanti del capoluogo partenopeo, ci osservano con distacco e con poca convinzione sulle ragioni della protesta. Protestare nel cuore di Napoli è utile a rendere partecipi anche gli abitanti della metropoli dei nostri problemi". 
Il Governatore della Campania, Stefano Caldoro, nei giorni scorsi ha chiesto al governo una legge speciale per bonificare i siti inquinati con lo sversamento illegale di sostanze tossiche. Contrario alla realizzazione dell'inceneritore anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che insiste "no all'inceneritore né a Giugliano né in altri posti". Mentre l'assessore all'Ambiente Romano assicura che "non vi sarà oggi nessuna aggiudicazione della gara per il termovalorizzatore di Giugliano e, di conseguenza, non si potrà dare avvio ai lavori di realizzazione dello stesso". "Il commissario delegato - prosegue Romano - sta concludendo solo la procedura relativa alla acquisizione delle manifestazioni di interesse. Si tratta di una procedura effettuata per ottemperare a ben due leggi dello Stato e per dare seguito alle richieste della Comunità Europea che sta concludendo, con le sanzioni, la procedura di infrazione a carico della Repubblica Italiana e della Campania".
Intanto, le buste contenenti le offerte giunte per il bando di gara sono già sul tavolo del commissario Carotenuto. Le aziende che hanno deciso di accogliere la proposta di partecipare alla "procedura di dialogo competitivo" che darà il via alla fase di progettazione dell'inceneritore sono due la A2A (che gestisce l'inceneritore di Acerra) e la Astaldi. La prima fase, costerà circa 16 milioni di euro. Poi seguirà quella della realizzazione per un importo di 300 milioni di euro.
A.D.P. 

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