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PROVATO – The Town of Light

Creato il 29 marzo 2014 da Rostislav @videogiochiword
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Qualcuno cerca di raccontare delle storie sulle realtà fittizie, su dei mondi in fiamme e sugli eroi, che questi mondi cercano di salvarli. Altri vogliono raccontare una storia fittizia, ma ambientata in un preciso momento storico, alterando il corso degli eventi e dandoci in mano la penna per cancellare gli errori del mondo reale. Il giovane team italiano, LKA, ha invece optato per un’altra via; quella di narrare qualcosa che è sotto gli occhi di tutti, ma che passa inosservato. Il mondo triste, violento e oscuro dei manicomi e di ciò che ne accade all’interno. The Town of Light è proprio questo, uno sguardo malinconico su un dramma che fino a un decennio era considerato del tutto normale. Abbiamo testato con mano ferma la versione Alpha del gioco e dopo averla sviscerata siamo riusciti a farci un’idea di cosa vuole trasmetterci il gioco e il modo in cui lo fa. Lanciamoci quindi in quest’anteprima e scopriamo qualcosa di più sui manicomi.

 

the town of light

Il gioco inizia in una cella del manicomio nel 1942 e dopo delle brevi frasi sconnesse della donna riparte direttamente dall’epoca nostrana; precisamente nel 2012. Ci troviamo ai piedi dell’ospedale psichiatrico di Volterra, ormai abbandonato da tempo e senza sapere il perché ci dirigiamo al suo interno. Un piccolo vialetto dominato dal verde ci porta vicino al manicomio, triste, solo e lasciato in balia della natura. Attraversata la recinzione sembra infatti che ormai nulla è più sotto la mano della razza che si ritiene di essere la più intelligente. Ogni tanto sentiamo la protagonista dire qualche frase senza però capirne il significato. Entrati nell’edificio riusciamo quasi a percepire la vecchiaia del luogo e dell’orrore che avveniva al suo interno. I muri scrostati, segnati dalle ingiurie del tempo e dei vandali, che hanno lasciato i loro segni ovunque, abbellendo a modo loro l’interno.

the town of light

Percorrendo i due piani dell’edificio scopriamo che molte cose sono tutt’ora funzionanti e che basta abbassare una leva per accendere l’elettricità e ridare un po’ di “vita” ai corridoio e ai macchinari. Meccanismi che cambiavano la personalità dei pazienti, nascondendo l’orrore nella loro memoria. L’intento degli sviluppatori, quello di mettere angoscia, spaventare e incuriosire ha funzionato a perfezione e possiamo stare certi che questi aspetti andranno solo a migliorare.

 

the town of light

Percorrere le vie del manicomio disponibili nella versione Alpha non è stata una passeggiata, ma piuttosto un arduo viaggio attraverso i problemi che affliggevano il gioco. Non parleremo nello specifico dei vari bug in quanto si tratta di una versione ben lontana dall’essere messa per il divertimento del grande pubblico. Possiamo solo dire che a volte le difficoltà si riscontravano perfino quando bisognava chiudere una porta. Il sistema di gioco è piuttosto semplice e si basa sui soli due tasti del mouse. Con un tasto possiamo chiudere le porte, spegnere le luce, mentre con l’altro aprire e accendere. Con l’ormai classico WASD potremo muoverci e vagare tra le stanze, mentre per leggere i vari documenti basterà cliccare sullo stesso tasto che usiamo per aprire le porte.

 

the town of light

Il comparto grafico di The Town of Light potrebbe sembrare un qualcosa di abbastanza trasandato, ma in verità l’impatto finale è come quello di un film documentario soprattutto attivando i vari filtri. Interessante è il lavoro condotto sulla fauna, presente prima di entrare nel manicomio, tipica delle zone dell’Italia del centro-nord. L’edificio a tratti sembra quasi reale, mentre gli interni sono piuttosto spogli, ma è ciò che ci si aspetta da un luogo abbandonato da anni. Tutte quelle piccolezze che rendono l’esperienza di gioco più immersiva e profonda sono presenti in maniera enorme, ma vanno cercate. Altro punto che gioca a favore del gioco titolo è la colonna sonora, che funziona da colla per creare un elisir di puro piacere.

Speranze:

  • Un tema controverso e oscuro ai più
  • Grande impatto emotivo
  • Atmosfere degne di un vero thriller

Paure:

  • Non è un titolo per tutti
  • Il comparto grafico va migliorato
  • Tanti bug

PROVATO – The Town of Light


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