Pudore nordico

Creato il 15 agosto 2010 da Dario

Conoscendo i miei connazionali, specie i maschietti, sospetto che questo post sarà il più letto, discusso e commentato dell'intero blog. Parliamo infatti di pudore nordico!
Allo scopo ho dovuto raccogliere aneddoti di amici (quindi per voi saranno informazioni di terza mano) e la testimonianza di una mia amica finlandese che sono andato a trovare a Tampere lo scorso gennaio (fonte senz'altro più attendibile).
Prima però il punto della situazione in Italia.
Converrete che da noi la gente non è particolarmente interessata a praticare attività rilassanti o ricreative senza vestiti (eccetto il sesso, chiaro).
Però sì, a pensarci bene, anche da noi c'è qualche eccezione.
Quando andavo in palestra per esempio notavo disinvoltura nello spogliatoio maschile.
Tutti avevano l'accappatoio ma, al momento di andare in doccia, anziché indossarlo, se lo sbattevano su una spalla e via ciabattando palle al vento.
Credo fosse per stabilire inconsciamente una gerarchia di dominanza, la stessa che si instaura in gruppo di vitelloni costretti a dividere il paddock.
Sia chiaro, a me non disturbava questa sfilata orgogliosa di membri virili eccetto quando qualche tizio decideva di togliersi le mutande a meno di un metro di distanza da me che mi allacciavo le scarpe...
Un'altra situazione da bollino “pudore zero” è attualmente la spiaggia.
La frequentavo da bambino con la famiglia e ricordo solo sporadici episodi di topless da parte di enormi signore tedesche. Da adolescente al mare preferivo la montagna e, dopo la laurea, da precario indigente, non me lo sono più potuto permettere.
Ho però un amico che ha una casa a Eraclea e ogni tanto invitava me ed altri a passarci il fine settimana.
Passeggiando lungo la spiaggia del litorale veneto ho scoperto che la situazione rispetto agli '90 è cambiata e le nuove abitudini delle villeggianti richiedeva l'utilizzo di occhiali da sole per non passare da maniaco bavoso.
Culo, culo, tette, culo, tette, lì? Nuda? No micro tanga. E via così per chilometri e chilometri.
Facevo più strada io che i venditori di cocco.
Le ragazze non arrossivano anzi, ostentavano le proprie grazie con un orgoglio pari a quello dei forzuti della palestra. Giocavano a racchettoni, a pallavolo, mandavano messaggi al cellulare, si abbronzavano, chiacchieravano perfettamente a loro agio con un francobollo di tessuto a coprirle.
Insomma anche da noi, in qualche modo si fa strada l'idea che la visione di un corpo nudo non sia oggetto di profondo scandalo. Ciò nonostante siamo distanti anni luce dal nord Europa.
Cito qualche situazione tipo finlandese.
In una delle piscine della cittadina di Tampere, a detta della mia amica, un giorno alla settimana è possibile accedere alle vasche e nuotare completamente nudi. C'è un orario per gli uomini e uno per le donne. Le ho chiesto: e tu ci vai? Sì. E ti piace? Sì. Perché? Per la sensazione che dà.
E qui penso che nella mia vita ho avuto sì qualche volta il desiderio di farmi una nuotata, specie durante i torridi pomeriggi estivi a Verona, però non ho avuto mai il desiderio di nuotare nudo, meno che meno in una piscina affollata di uomini pelosi.
Altra situazione finlandese.
Uno del vostro gruppo di amici vi invita a passare il week end nel suo cottage in riva al lago. Ciò che succederà senz'altro è che ad un certo punto arriva il momento della sauna, salutato con molto entusiasmo.
Vi denuderete, siederete con vostri amici a contatto di natica nella cabina di una sauna abbastanza tempo per studiare a fondo le nudità di ognuno (e ognuno studierà le vostre).
Immaginate la bonazza dei vostri sogni, quella che vi state lavorando a poco a poco, uscita dopo uscita, improvvisamente nuda e sudata sopportando i novanta gradi con gli occhi socchiusi.
Vedere ma non toccare.
Fatto questo vi tufferete in massa nelle acque fredde del lago fra grida e schiamazzi. La cosa strana è che diversamente da quanto ci si aspetta il rito della sauna non finisce mai in orgia.
La bonazza si riveste e tanti saluti. Inaccessibile come prima.
L'esperienza ha delle varianti anche più grottesche. Immaginate una sauna fra parenti. Immaginate di fare la sauna con gli invitati del cenone natalizio. Io baratterei un anno di castità pur di non prendervi parte.
Problemi? E perché? Dice l'amica finlandese, ho un bel corpo (confermo) e quindi non ho nulla di cui vergognarmi anzi mi piace esibirmi. E mi racconta che le piace posare nuda come modella nei corsi di disegno.
E, fate attenzione, l'amica finlandese non è una specie di pornostar esibizionista, anzi è la classica sognatrice acqua e sapone, ingegnere chimico nella professione e ballerina di tango per passione.
Come io mi sorprendevo dei suoi racconti, lei si sorprendeva della mia curiosità a riguardo.
Le chiesi, sono sfacciato? Mannò, tutti i suoi amici dell'Europa del sud dimostrano incredulità per ciò che è prassi e normalità in Finlandia.
Occhio! Tampere, sauna e piscina per nudisti, appartengono alla realtà finalndese da non confondere con la Norvegia.
Qui nel Troms non ho visto niente di particolarmente eclatante a riguardo.
A volte, durante le giornate di sole, le donne stendono i panni in braghette e reggiseno. Molte delle giovani mamme hanno scoperto che la pelle dei bimbi si lava più facilmente e più velocemente dei panni quindi (d'estate) denudano le proprie creature di quattro o cinque anni, le cospargono di repellente per insetti e di crema solare e le lasciano libere di giocare nei cortili delle case.
L'effetto è un po' quello di villaggio africano solo che qui sono bimbi biondi e bianchi, ben nutriti e senza mosche in faccia.
Mesi fa a Verona, una ragazza che aveva fatto l'Erasmus a Bergen, mi raccontò che anche lei aveva notato qualcosa di diverso nel pudore nordico. Frequentava una palestra e una volta, nello spogliatoio, vide una ragazza locale che si truccava allo specchio. Cosa c'è di strano?
Che la ragazza, indossava solo un maglioncino dolcevita.
In Italia la maggioranza delle ragazze prima si mette le mutande e poi il rossetto.
Secondo voi questa disinvoltura nel mostrare il corpo è accompagnata da una facilità relazionale?
Ossia vale la relazione, mi trovo così bene fra le persone che posso anche spogliarmi?
Ebbene no, gli scandinavi vivono come in una bolla. Fluttuano silenzionsi nelle strade ignorandosi reciprocamente.
E' raro nella vita quotidiana assistere a conversazioni fra sconosciuti, non amano toccarsi ne tanto meno baciarsi.
Nel sud del mondo paradossalmente succede il contrario. Il motivo?
Non ne ho la più pallida idea.
Chi ha qualche teoria a riguardo si senta libero di condividerla con un commento al post.
Un ultimo punto.
Sui media locali (pubblicità, giornali, televisioni) non appaiono donne nude o seminude.
Le donne non sono considerate oggetto.

In Finlandia, dopo la sauna 90°C ci si tuffa in un lago con l'acqua a 1°C quando l'aria è a -11°C


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