Un anno e mezzo dopo il debutto della versione originale su Steam, How to Survive torna in una nuova veste
Un'apocalisse zombie, un arcipelago invaso dai morti viventi e una manciata di sopravvissuti sono gli ingredienti di How to Survive, l'interessante survival game in stile twin analog shooter sviluppato da Eko Software e pubblicato sia su PC che su console nel 2013, per poi debuttare l'anno dopo sulle piattaforme next-gen con una versione estesa e arricchita, la Storm Warning Edition. Siamo dunque alla terza revisione di un prodotto in grado di farsi notare grazie ad alcune buone idee, su tutte lo sfaccettato sistema di crafting e l'abbondanza di missioni disponibili, ma in questo caso gli sviluppatori hanno pensato bene di cambiare prospettiva... letteralmente. How to Survive: Third Person Standalone rappresenta infatti l'evidente tentativo di prendere il gameplay e la struttura originali e rimodularli per realizzare un'esperienza differente, che abbandona la visuale dall'alto a tre quarti in favore di un approccio in terza persona (appunto) che sembra fare il verso a State of Decay. Il risultato finale, però, è contrastante: vediamo perché.
Sopravvivere innanzitutto
Partiamo dagli elementi caratterizzanti del gioco, che come detto è diventato in questa versione un survival game in terza persona. Dopo aver selezionato un personaggio fra i quattro disponibili (Kenji, l'opzione equilibrata; Jack, una sorta di burbero lottatore di wrestling; Abby e Nina, le donzelle della situazione, sfuggenti ma letali), ci ritroveremo sulla spiaggia di un'isola tropicale tutt'altro che deserta, in quanto per la maggior parte i suoi abitanti sono stati misteriosamente trasformati in zombie affamati di carne umana.

twittalo! How to Survive: Third Person Standalone pone il survival game di Eko Software sotto un'altra prospettiva
Orrore sull'isola
How to Survive: Third Person Standalone, possiamo dirlo con relativa sicurezza, non è un prodotto pensato per chi ha già completato l'avventura di Eko Software, sebbene gli sviluppatori abbiano fatto passare il messaggio che si tratta di una revisione creata sulla base delle critiche degli utenti. Il perché è presto detto: al di là dell'approccio inedito introdotto dalla visuale in terza persona e delle conseguenti modifiche al gameplay, l'esperienza risulta immutata nella struttura e negli eventi, il che significa che rigiocarla da capo è una pratica riservata a chi ha davvero apprezzato tantissimo il gioco originale oppure, più probabilmente, a chi era incuriosito dal titolo ma non dalla sua impostazione iniziale, preferendo una soluzione simile a quella del già citato State of Decay.



Un'altra prospettiva
I punti di forza di How to Survive, rappresentati come detto dal sistema di crafting e dalle tante quest, sono rimasti inalterati nonostante il cambio di visuale e ancora costituiscono un valido motivo per acquistare il prodotto, a maggior ragione considerando il prezzo ridotto.

Requisiti di Sistema PC
- Configurazione di Prova
- Processore: AMD FX 8320
- Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 Jetstream
- Memoria: 8 GB di RAM
- Sistema operativo: Windows 8.1
- Requisiti Minimi
- Processore: Intel Core 2 Duo
- Scheda video: ATI Radeon serie 5700, NVIDIA GeForce GT 240
- Memoria: 4 GB di RAM
- Sistema operativo: Windows XP
Pro
- Ottimo sistema di crafting, ben curato l'aspetto survival
- Tante quest, tante storie, scenari differenti e con nuove minacce
- La visuale in terza persona migliora in modo sostanziale alcuni elementi...
Contro
- ...ma altri risultano poco coerenti con la nuova impostazione
- Tecnicamente modesto, poche regolazioni e musiche fastidiose
- Anche stavolta niente modalità cooperativa
