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Quale coalizione futura in Trentino?

Creato il 22 maggio 2010 da Marcoianes

a scelta del candidato sindaco di Rovereto, Andrea Miorandi, non può essere condivisibile in ottica di un progetto di coalizione di centro sinistra autonomista.
Italia dei Valori è stata finora alleato fedele,cercando sempre il dialogo con i partner di coalizione, ricevendo per contro, salvo alcune eccezioni, solamente veti e chiusure. A Rovereto non abbiamo posto condizioni per dare il nostro appoggio al candidato sindaco Miorandi; forse ad alcune forze presenti in quella coalizione, la nostra presenza sarebbe risultata fastidiosa, per i valori che vogliamo portare avanti ad ogni costo. Questa è l'unica chiave di lettura che riusciamo a dare a questa esclusione. Non vedo differenze sostanziali nei programmi, non abbiamo chiesto nulla, niente assessorati, niente presidenze di commissioni varie, nulla di nulla! Allora, quale è il motivo per non desiderare l'apparentamento che, ricordo , avrebbe dato segno di continuità della coalizione provinciale? La cupidigia di difendere le "careghe" di giunta in caso di vittoria? Può essere sicuramente un motivo, ma penso che il motivo principale rimanga quello di non volere come partner un partito che vuole trasparenza e chiarezza nella gestione pubblica; è chiaro che, nel nostro piccolo, diamo fastidio! A questo punto, però, si pone un quesito molto più complesso e che apre scenari diversi, in prospettiva. Quale il ruolo di una forza politica riformista come Italia dei Valori, in una coalizione che serve solamente quando fa comodo ai partiti maggiori? Quale il ruolo in una coalizione che, a livello provinciale, avvalla nomine "bulgare" di dirigenti delle società a partecipazione pubblica, una settimana prima della discussione delle nuove regole per tali nomine? Nessuno mette in dubbio i nomi proposti, ma mi stupisco del fatto che non ci si renda conto che il metodo adottato è da politica della peggior categoria! Gli amici, gli amici degli amici e tutti quelli più vicino possibile, in maniera melliflua, sono stati sistemati, in barba ad un confronto democratico tra le forze della coalizione di maggioranza. Ecco, la coalizione di maggioranza, a cosa serve a questo punto? Alle elezioni si silurano i partner, nei momenti di decisioni importanti non si tiene conto della collegialità essenziale, bensì si procede per interessi di partito e di bandiera. Non è certo questa la maniera migliore di lavorare in coalizione.
Un altro ragionamento di prospettiva potrebbe vedere la nascita di un polo progressista, che raccolga le forze politiche "minori" e moderate, per proporre davvero alternative di governo possibili, all'insegna della reale trasparenza, dei veri interessi della collettività; non solo a parole, ma con i fatti. Questa tornata elettorale, infatti, ha fatto capire che la volontà di coesione delle varie forze politiche non è un filo conduttore comune; sono mancate le segreterie dei partiti, le quali hanno lasciato spazio a libere interpretazioni sul tema, perdendo di vista il bene collettivo a favore della visibilità dei singoli partiti, ma non della coalizione stessa. Futuro incerto sul percorso di questa coalizione e dialogo aperto con tutte le forze riformiste che vogliano provare a far crescere con i fatti un polo progressista con valori veri di interesse collettivo, con regole di reciproco rispetto e pari dignità politica; ma, soprattutto, con programmi da realizzare per il bene collettivo : tutela ambientale reale e non a chiacchiere, ripartizione dei soldi pubblici per il bene comune , come la sanità e la scuola, invece di costumi e celebrazioni varie che rappresentano uno sperpero di denaro pubblico, non ammissibile in questi tempi di gravi difficoltà economiche.
Vorremmo partire da qui per tentare di avviare un nuovo processo di crescita per una politica realmente al servizio dei cittadini; dialogo aperto per un nuovo laboratorio di idee e fatti, per un trentino più pulito e più attento ai veri valori di trasparenza e democrazia partecipata; ma con i fatti e non con le solite frasi fatte e di circostanza!


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