Recensione a cura di Monica Pasero.
Massimiliano Bellezza: ha senza alcun dubbio una buona penna descrittiva, che rende le scene,da lui narrate, molto realistiche. Le pagine si tingono di nero, conducendo il lettore in un racconto,dalle tematiche forti, dove si resterà con il fiato sospeso fino alla fine.
Il contesto, trattato, conduce a riflettere sulla perversione umana, generata spesso da menti malate, e come in questo caso su quanto l’uomo sia vittima e carnefice, al tempo stesso, della sua ragione.
Cosa si cela nella vecchia scuola, da anni ridonda di leggende metropolitane? Una bravata di cinque giovani amici porterà alla verità ? Cosa scoveranno tra quelle vecchie e ammuffite mura, dove è rimasto solo il ricordo, di voci e grida, di altrui anime ?
I cinque amici verranno travolti in un’ avventura mozzafiato, in cui ogni loro peggior incubo prenderà vita.
Usciranno vivi da quelle mura intrise di sangue e perversione omicida ? Per saperlo occorre leggere questo Noir.
Onestamente non amo il genere, per ragioni etiche,posso però confermare che l’autore è stato davvero bravo a “spaventarmi” e a rendere il tutto terribilmente vero !
Monica Pasero