Quando i romanzi "ti fissano": Io Ti Guardo, la nuova trilogia erotica tutta italiana.

Da Isahale

Ormai lo sapete, mi conoscete: c'è una cosa che a volte faccio, e quella cosa è esprimere i miei pareri estremamente contrari ad avvenimenti o novità che sbucano fuori come funghi velenosi in quello che è un vero e proprio campo di battaglia: l'editoria italiana. Oggi, cari lettori, voglio puntare i fari su una nuova trilogia che a breve, brevissimo, verrà pubblicata da una casa editrice ben nota nel panorama italiano, ossia la Rizzoli. Il gentile editore, infatti, ha deciso di pubblicare una nuova serie di romanzi che verrà composta da "Io Ti Guardo", in pubblicazione il 5 Giugno (oggi), "Io Ti Sento", il 19 Giugno, e "Io Ti Voglio", il 10 Luglio. Immagino già i poveri lettori che a questo punto avranno un'espressione disperata per la troppa distanza tra i vari appuntamenti, magari pensando di ritrovare sotto mentite spoglie un nuovo Mister Grey (se non riuscite a sentirvi addolorati, PROVATE, corrugate la fronte, labbra semi dischiuse e occhi spalancati):

Proprio come lui! Ignorate la bionda.

1.Io ti guardo Partiamo dal presupposto che la prima cosa che un titolo come questo richiama è: chi mi guarda dev'essere uno stalker. Giuro. Non c'è niente di peggio che sentirsi dire "Io ti guardo", seguito da un punto. Fine. Io ti guardo. Ansia. Tanta. Lui mi guarda, il libro mi guarda, e con lui i suoi personaggi che, purtroppo, vengono presentati come delle belle copie - no, non brutte, quello è impossibile - di Christian e Ana (sapete quanto io li abbia odiati, vero? Se non vi ricordate cliccate qui e rinfrescatevi la memoria). Sappiate però che la presentazione di un libro è una cosa, il contenuto è un altro. Di fatti, sono andata a spulciare per voi la trama del romanzo in questione: "UNA VITA SENZA VIZIO E’ COME UN LIBRO SENZA INIZIO

UNICA REGOLA: NON INNAMORARSI. MAI.
Se si potesse catturare il piacere, Elena lo farebbe con gli occhi. Ventinove anni, di una bellezza innocente ma sfacciata, non sa ancora cosa sia la passione. Il suo mondo è fatto di arte e colori, quelli dell’affresco che sta restaurando a Venezia, la città magica dove è nata. Fino a quando incontra Leonardo, uno chef di fama internazionale, che irrompe nella sua vita travolgendo ogni cosa: la storia d’amore appena nata con Filippo, l’idea che ha sempre avuto di sé e, soprattutto, il suo modo di vivere il sesso.
Perché Leonardo, inquilino inatteso nell’elegante palazzo in cui lei lavora, è arrivato per schiuderle le porte di un paradiso inesplorato di cui solo lui possiede le chiavi. I segreti della cucina, della materia grezza che nelle sue mani si trasforma in estasi per il palato, non sono gli unici che conosce.
Leonardo sa che il piacere può diventare un vizio che conquista tutti i sensi: la vista, l’udito, il tatto, l’odore, il sapore. E guiderà Elena oltre i suoi limiti, fino al confine più estremo dell’ossessione. Ma a una condizione: non dovrà mai innamorarsi di lui. Elena non ha scelta, può solo accettare il suo patto spietato e lasciarsi sedurre da quell’uomo dal passato oscuro, che sembra sfuggire al suo desiderio di legarlo a sé..."
Come? Cosa? Dov'è il "sensualissimo" (la mia ironia in questo punto ha raggiunto un picco raro) e autoritario (dittatoriale, oserei dire) Christian Grey? Dove? Non c'è, così come non c'è alcuna traccia di quelle che alcuni chiamano "perversioni", mentre io chiamo semplicemente gusti personali. Non c'è traccia di codesti gusti, che lasciano il posto a un libro che dietro tutta la facciata di marketing si presenta come un romanzo erotico come molti altri, con l'eccezione di essere made in Italy. Prima conclusione: Rizzoli, io ti guardo.

2. Io ti sento La trilogia, oltre a guardarci, ci sente. Ci sente, e per quanto io mi sforzi di pensare "ma forse... magari ci sarà qualcosa di diverso in tutto questo", in cuor mio so che no, non c'è. Se la Rizzoli pubblica oggi un Harmony allungato in tre impossibili romanzi, questo è perché deve pur navigare nelle acque dorate contaminate dalla James, la fautrice di questo disastro. Sapete bene quanto io apprezzi il genere scritto da queste persone (non E.L.J., intendiamoci), questa "sfumatura" di rosa: lo considero uno dei miei "peccati di gola più peccaminosi" e quando si tratta di approfondire la psicologia di alcuni personaggi sfruttando strade sensuali e passionali, io ci sono. Me approves. Me gusta mucho. Questo per dire che sarei anche tentata di dare un'occasione a una nuova autrice italiana, soprattutto vedendone il prezzo di debutto e le distanze prese almeno in apparenza da colei-che-non-deve-essere-nominata, ma sono diffidente - molto diffidente - di tutta la strategia adottata, senza contare la rabbia che provo, "sento", al solo pensiero di come e in quanto tempo verranno pubblicati questi tre romanzi. Cara Rizzoli, sai da quanti anni i lettori italiani aspettano di poter leggere Spirit Bound, di Richelle Mead? Troppi. E la seconda conclusione è, quindi: gli Harmony costano di meno. E a me piacciono di più.

3. Io ti voglio Tiriamo quindi le somme di quello a cui stiamo andando incontro: un'estate all'insegna, ancora una volta, dell'erotismo. E cosa c'è di male? Nulla, se non fosse un erotismo fatto male, costruito su un tavolino odiato e amato da molti, ossia quello della James. La trilogia Io Ti Guardo, poi, oltre ad avere copertine che richiamano moltissimo tutti i libri che sono stati scritti nel delirio post-sfumature:      

Nota: Oh, queste strisce/cravatte/gioielli, così sensuali! RICORDO a chiunque stia leggendo che Contratto Indecente è in realtà un romanzo che a me è piaciuto molto, "Il Patto Matrimoniale" tradotto alla lettera, pubblicato in patria PRIMA delle sfumature e facente parte più dell'universo Harmony. Dicevo. Oltre ad avere copertine che richiamano sfacciatamente quelle cover oscure e piene di segreti (che noi già conosciamo! Sono erotici, suvvia. Sappiamo tutti cosa troveremo tra quelle pagine), verrà anche pubblicata a distanza di poche settimane (come la Mondadori l'anno scorso) a un prezzo di convenienza (5 euro il primo, ricordo). Eviterò di soffermarmi troppo sui prezzi spropositati proposti solitamente dalla Rizzoli, senza parlare poi dei loro tempi di pubblicazione che sfidano la sanità mentale dei lettori, con in allegato edizioni che spesso lasciano a desiderare. Insomma, sì, sono rimasta parecchio delusa da quest'editore. Credevo sinceramente avessimo superato la sventurata fase di erotismo su commissione, quello fatto male, ma evidentemente l'editoria nostrana non è ancora pronta a fare un salto di qualità. O almeno, lo fa, ma silenziosamente, nascondendosi agli occhi di chi non fa attenzione e preferendo pubblicizzare pubblicazioni di più scarso valore, che per quanto promettenti non credo si distaccheranno molto da quella che è la moda del momento. E cosa ci sarebbe di male nel seguire la moda se fosse qualcosa di veramente meritevole? Ripongo quindi tutte le mie speranze in Irene Cao, che possa aver scritto un romanzo rosa, harmony, erotico - come volete - in cui il protagonista maschile non sia uno stalker, maniaco, maschilista, sbagliato amante, ma una persona reale, che non si nasconda dietro l'ombra diel folle Christian Grey. In cui la protagonista non sia una povera stupida, laureata in lettere (o pittrice, in questo caso) senza un minimo di conoscenze informatiche o umanistiche, senza un minimo di sale in zucca e con i desideri e passioni che una persona normale soffocherebbe a contatto con uno stalker. Mi auguro con tutto il cuore che questa trilogia possa migliorare tutto ciò che di sbagliato c'era nelle Sfumature (tutto), divertendo pure le casalinghe, ma divertendole con qualcosa di DECENTE e SANO.

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