![Quando la colpa non è di Facebook Quando la colpa non è di Facebook](http://m2.paperblog.com/i/318/3183050/quando-la-colpa-non-e-di-facebook-L-_j1z9x.jpeg)
Quando la colpa non è di Facebook
![Quando la colpa non è di Facebook Quando la colpa non è di Facebook](http://m2.paperblog.com/i/318/3183050/quando-la-colpa-non-e-di-facebook-L-Y2Fufi.jpeg)
Quando si perdono il controllo e il senso della misura si finisce per essere irretiti in uno schema di comportamento massificante che non fa altro che alimentare l'ego a scapito di quello che abbiamo di più importante quando usiamo un social network: la nostra privacy. Di recente Facebook è stato oggetto di una sfida tra le mamme che pubblicavano loro foto con in braccio i figli piccoli, talvolta appena nati. Una catena della quale ha dovuto occuparsi la polizia postale vista la quantità di foto di minori caricate in pochi giorni.
Abusando di queste catene, e non essendo sufficientemente preparati per settare bene le impostazioni della privacy di Facebook, si finisce per esporre pericolosamente i più piccoli alle insidie della rete; internet infatti non è popolato solo da mamme ma anche da malintenzionati che possono usare quelle foto per scopi orribili.
Ecco allora che la polizia postale ha consigliato a decine di utenti di modificare i parametri della privacy del proprio account Facebook in modo da rendere determinate foto visibili solo a ristrette cerchie di amici.
Quando si perde il controllo in questo modo, tengo a precisare, la colpa non è mai di servizi come Facebook.