QUANDO MAMMA PIKY SCRIVE (e per questa volta fotografa)

Da Mammapiky @mammapiky
Un po' di tempo fa, una cara amica, parlando di Mamma Piky, così a bruciapelo mi chiese una strana cosa: "Come nasce un tuo post?", disse proprio così e lì per li sorrisi, sorpresa sia della domanda ma più che altro del fatto che le interessasse la risposta, come se Mamma Piky fosse chissà chi e non la persona con la quale si era trovata più volte a dividere pizza e vita. Non so come mai ma le risposi piuttosto imbarazzata, tagliai corto e per fortuna passammo ad altro. Ieri una persona diversa mi ha rifatto la stessa domanda, stavolta chiedendo specifiche e particolari. Lei che nel mondo web ci passa di straforo ogni tanto, voleva sapere e capirne di più. Ho raccontato e cercato di spiegare, sentendomi molto imputato del tipo "giuro di dire la verità, null'altro che la verità", poi una volta a casa mi son messa a scrivere questo post. Un post per spiegare come nasce un post... un po' contorto come ragionamento, per lo meno rispetto alla realtà che invece è molto semplice: i miei post iniziano e finiscono nell'arco di un quarto d'ora massimo, e spesso non sono nemmeno riletti. Quando va bene, e se i bimbi dormono, posso attivare il controllo grammaticale di word e comunque qualche errore ci scappa lo stesso. Non programmo, so che molte lo fanno e alla fine le ammiro, c'è pure chi fa dei plan e quelle le venero. Io non so di cosa scriverò e nemmeno del quando lo farò, a volte inizio con un'idea e poi vado a finire a tutt'altro e spesso se rileggo, sono la prima a non capire di cosa ho parlato. Un post è per me un ragionamento ad alta voce, con tutte le conseguenze che ciò comporta e nasce sempre da un episodio o da un pensiero che mi ha fatto riflettere. Non scrivo seduta alla scrivania ma quasi sempre con il programma Note del telefonino e a volte addirittura e direttamente con l'applicazione di blogger (che signori miei va assolutamente rivista!). Spesso sono appoggiata al davanzale della finestra mentre respiro l'aria della sera che, estate o inverno che sia, amo molto, oppure seduta sul divano, come in questo momento, con Cicina addormentata in braccio e un occhio puntato alla tv. Insomma faccio tutto quello che una brava blogger non dovrebbe fare: non ho metodo, ne disciplina, spesso sono sconclusionata e non m’impegno abbastanza nei social. In testa non ho nemmeno la frequenza di quanto scriverò, può essere uno a settimana o più, lo faccio quando viene e quando i pensieri diventano troppo rumorosi per tenermeli dentro. E' sempre stato così anche prima del blog, quando mi sfogavo con i post it di tutti i colori. Stramba lo sono sempre stata ma Mamma Piky è questa. Non è un hobby, è uno sfogo, a metà tra un appuntamento per il te e una seduta dallo psicologo.
Altra cosa è Umbria for mummy, dove non parlerei di post bensì direi più "articolo". Ne esce uno al giorno e ognuno è pensato e ragionato nei particolari, frutto di un lavoro di squadra fatto con Lucia e il risultato di numerose ricerche e accertamenti. Se per Mamma Piky ci metto un quarto d'ora, per Umbria for mummy mi ci possono volere giorni. Lo scopo è dare informazioni e queste devono essere precise e puntuali. Scrivo seduta alla scrivania di casa, in una sorta di studio che mi sono ricavata da un soppalco, contornata da appunti e fogli di giornale, nei rari momenti liberi, e spesso durante la pausa pranzo.
Un solo piano non mi basta e alterno google calendar, e agende on line a strumenti più primitivi, cerco consigli e seguo chi, dello scrivere ha fatto un lavoro.

Qui siamo a metà tra l'hobby serio e un lavoro stimolante.
Due modi completamente diversi eppure son sempre io che mi sono adattata a questi mondi che oramai fanno parte del mio quotidiano.
Poi beh io scrivo anche per lavoro ma quella è' un'altra storia e di sicuro non interessa a nessuno.
E voi? Come nasce un vostro post?
Oramai sono curiosa!
  

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