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Quando saremo due non avremo metà

Creato il 13 febbraio 2015 da Eloisa @EloisaMassola
Quando saremo due non avremo metàIl titolo l'ho preso in prestito da Erri De Luca e dalla sua Due.
E due sono anche le segnalazioni che voglio proporvi per la festa degli innamorati ormai alle porte.
Quanto all'incipit... è tratto da
Atena, di J. Banville, ed è - a mio avviso - una delle più belle pagine dedicata all'ossessione amorosa che siano mai state scritte.
Quando saremo due non avremo metàLa prima segnalazione riguarda il romanzo Come donna innamorata, di Marco Santagata, uscito in libreria giovedì 12 febbraio per Guanda.
Il romanzo ripercorre la vicenda umana e sentimentale di Dante dopo il 1290, anno della morte di Beatrice.
«Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro… È un Dante intimo, rivelato anche nella sua fragilità, e nelle sue ambiguità, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.» (Tratto dal sito della casa editrice Guanda.)
Quando saremo due non avremo metàE ancora di poesia d'amore si parla per Interilinea, sia nella raccolta Le cento più belle poesie d'amore italiane - Da Dante a De André, a cura di Guido Davico Bonino sia nella raccolta (del 2014) di Roberto Piumini (scrittore per adulti e per ragazzi, ha tradotto per Bompiani i sonetti di Shakespeare) I silenziosi strumenti d'amore, che la casa editrice novarese ripropone in questi giorni sulla home page del sito.
«In amore occorre saper cogliere l’attimo. Ma è importante anche saperlo esprimere: "La forma del sonetto è una piccola istantanea, racconta i sentimenti nelle sue varianti, da amore meditato ai momenti più passionali", spiega Piumini, che annuncia la prossima uscita di una raccolta di sonetti erotici. Certo tutti possono scrivere versi, ma non tutti (ci mancherebbe) sono veri poeti. In assenza di ispirazione basta un sms, magari senza banali vocali (il diffuso "tvtb"), per dichiarare il proprio amore? "Gli sms vanno bene, ma sono come baci frettolosi. Per dire il resto vale la pena di prendersi un po’ più di spazio". E aggiunge: "Perché non scrivere una lettera? Un parlare scritto in cui provare a comunicare i propri sentimenti, la passione, l’affetto, la lealtà verso la persona amata".» (Tratto dalla recensione de I silenziosi strumenti d'amore, pubblicata su il "Corriere della sera" il 14 febbraio 2014.)
«Amore mio. Se le parole potessero raggiungere il mondo - quale che sia - in cui forse adesso stai soffrendo, allora ascoltami. Devo dirti qualcosa. Mentre un altro anno si avvicina verso un ovattato epilogo, mi aggiro come un ladro per le cupe strade del nostro quartiere, e in testa non ho che te. Non avrei creduto che l'occhio turbinoso della mia mente riuscisse a fissare così a lungo e con tale intensità un singolo oggetto. Tu. Tu.» (J. Banville, Atena)

Quando saremo due non avremo metà

Immagine di © Olga Marciano


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