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Quattro lezioni che ci ha insegnato Flappy Birds

Creato il 14 febbraio 2014 da Lateatnight @LateAtTweet
Quattro lezioni che ci ha insegnato Flappy Birds Flappy Bird è stato sicuramente il fenomeno videoludico esploso in queste ultime settimane. Un gioco senza pretese, con grafica minimale ed un gameplay estremamente semplice. Ciò nonostante il risultato è stato virale, un gioco che ha attirato e tenuto incollati allo schermo tantissimi videogiocatori fino al punto di fruttare al suo ideatore la bellezza di $50.000 al giorno grazie solo alla pubblicità.
Si tratta di un gioco in cui riuscire a fare 5 punti è una missione quasi impossibile e che deve la sua incredibile attrattiva al meccanismo del "c'ero quasi", lo stesso che finisce per far spendere interi stipendi alle slot machine. Ma nonostante la semplicità ha scatenato una vera e propria febbre del gioco.
Proprio a causa di questa presunta dipendenza che Flappy Bird riesce a generare nei videogiocatori, il proprio creatore ne ha deciso la rimozione da tutti gli store causando la nascita di un mercato nero fatto di applicazioni infette ed iPhone venduti su eBay a 100.000 dollari solo per il fatto di avere ancora il gioco installato.
E mentre un numero incredibile di cloni stanno apparendo negli store con la speranza di ottenere lo steso successo, vediamo 4 lezioni che ci ha insegnato questa storia
Quattro lezioni che ci ha insegnato Flappy Birds

Negli smartphone vogliamo giochi semplici.

Questi giochi riescono ad ottenere un grande successo espandendosi in forma virale senza nemmeno avvalersi di campagne di marketing. Dietro a Flappy Bird non c'erano grandi società, ma sola persona: Dong Nguyen. Dall'altra parte ci sono giochi di grandi società curati in ogni dettaglio, come ad esempio GTA, che poi però perdono troppo in esperienza di gioco a causa dei controlli touch, giochi dalla grafica eccezionale e giochi che cercano di conquistare i giocatori grazie alle trame coinvolgenti. Nessuno di questi però è riuscito ad ottenere il successo che ha riscosso Flappy Bird che è semplice fino all'estremo. In meno di un Mega non ci sono livelli, non ci sono personaggi da scegliere, non ci sono oggetti da collezionare e non ci sono altri ostacoli se non quegli odiosi tubi che accompagnano il giocatore fin dall'inizio.

Giochi retrò, successo assicurato.

Più o meno collegato al punto precedente: semplicità di gioco. Sul perché del successo di Flappy Bird ne è parlato in abbondanza, però la ragione è principalmente lì. Flappy Bird segue una dinamica di gioco semplice come è semplice la dinamica di quei giochi che vantano decenni di successi (Tetris, Pac-man,...). In questo caso si intravedono similitudini con lo stile di gioco di Helicopter Game riadattato un po'per renderlo idoneo all'uso con gli schermi touch. 

Amiamo gli uccellini.

Flappy Bird non è il primo sarà l'ultimo giochi di successo incentrato sugli uccelli. Tutti conosciamo infatti il successo che ha avuto Angry Birds, ma esistono altri esempi come Tiny Wings.  Gli uccelli sembrano avere un fascino che altri animali non hanno, forse proprio perché volano. Potrebbe essere interessante sapere se un Flappy Bat avrebbe avuto stesso successo.

Il successo può creare seri problemi.

Proviamo a dimenticare per un attimo i 50.000 dollari al giorno che si dice fruttasse Flappy Birds al suo creatore. Probabilmente non tutti sono pronti a ricevere giornalmente migliaia di mail incluse quelle con minacce. Poco importano i soldi e Dong rimuovendo il gioco ha proprio detto di voler tornare al suo stile di vita semplice precedente al successo della propria creazione. Il successo di Flappy Birds è stato accidentale ed il suo creatore non era pronto ad una simile eventualità. A tutto ciò bisogna anche aggiungere che, forse, essere ricco e famoso in un paese come il Vietnam non sia una situazione particolarmente semplice da gestire.

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