Quel dolce appeso al chiodo a barcellona si gusta la giaurrina.

Creato il 29 gennaio 2012 da Francescotoscano1969 @ftoscano1969

La Giaurrina (Fonte: Dalla rete)

29 Gennaio 2012.
Riti religiosi e riti pagani sono spesso intrecciati insieme, come fossero una treccia il cui nodo è indissolubile. Ed è da questa unione che, in terra di Sicilia, nascono a volte spettacolari e appetitosi dolci la cui preparazione va a braccetto con le celebrazioni della Chiesa. È, ad esempio, il caso di San Sebastiano per il cui culto, a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, secoli e secoli fa è nato un dolce in suo onore. Il suo nome è “Giaurrina”, una prelibatezza composta da due semplici ingredienti: miele e zucchero. Come spesso accade in questi casi, si tratta di un preparato che si confeziona in strada, davanti agli occhi dei fedeli che passeggiano nei dintorni del Duomo, proprio il giorno di San Sebastiano che viene festeggiato venerdì 20 gennaio. L’alba di questo dolce dal colore paglierino sembra si debba alla dominazione araba in Sicilia, in seguito la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione sino ad arrivare ad oggi, con i segreti custoditi dai pochi “cuochi” rimasti. La particolarità più evidente sta nel metodo di preparazione. Per stendere la pasta filante che, una volta fredda potrà essere gustata, viene usato un chiodo di grosse dimensioni, appeso su una lastra metallica. Nella simbologia/ religiosa, il chiodo rappresenta le sofferenze di San Sebastiano per la difesa dalle pestilenze. Nel dolce, invece, il chiodo è indice della fatica del pasticcere che, più e più volte deve allungare, tagliare e rendere fine il caramello. Questo, solo dopo aver fatto sciogliere miele e zucchero in un “busunettu” di rame e aver steso la pasta filante su una lastra di marmo. La giaurrina sarà confezionata dagli artigiani che coloreranno la via Roma, la strada che porta al Duomo. La potrete gustare in tre differenti forme: il cerchio, la treccia e l’immancabile chiodo. “È quest’ultima la parte migliore – racconta il presidente della Pro Loco di Barcellona, Gino Trapani – perché è quella finale, più lavorata, sottile e gustosa”. Per cui, se lo vorrete, offrite un saluto a San Sebastiano e poi andate a caccia di giaurrina. Fonte:
  1. http://siciliaweekend.info/


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