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Quello che il renzismo non dice (182) Speciale – Se De Gregori legge il Vangelo e Dario Fo diventa esegeta di San Francesco, o del declino dell’intellettualismo: grazie renzismo?

Creato il 20 marzo 2016 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali
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Copertina di un’opera di Spinoza con il suo ritratto e l’iscrizione in latino “Benedetto de Spinoza, giudeo e ateo”.

di Rina Brundu. É stato come ricevere un colpo al cuore quando si è visto sulla copertina di una delle riviste allegate al Corriere della Sera, la figura iconica di Francesco De Gregori sotto maxi-titolo inneggiante al Vangelo e al personale percorso “evangelico” et religioso del cantautore di “Generale” e “Viva l’Italia”. Il colpo è stato inferiore solo a quello che si è ricevuto leggendo l’articolo dedicato nelle pagine interne**, il quale articolo si proponeva tempestato di imbarazzantissime “perle”, per lo più rintracciabili nelle risposte fornite da De Gregori al suo intervistatore, su quella che sarebbe la vera natura della “laicità” e sul suo senso. Viva il Vatic… pardon, viva l’Italia, appunto!

Come non bastasse questa sera Fabio Fazio a Che tempo che fa (Rai3), ha intrattenuto un quasi novantenne Dario Fo che sulla scia dello Scalfari religiosamente illuminato sulla via di Damasc… pardon, sulla via renzista, ha esternato sulle difficoltà che avrebbero minato la vita di San Francesco, nonché sulla maniera indegna con cui sarebbe stata bistrattata la figura di quel santo. Tutto questo prima di leggere altre “perle” questa volta tratte da un suo ultimo libro che relazionerebbe sui suoi discorsi metafisici intinti in salsa biblica. Ho dovuto abbassare l’audio e se non ho cambiato canale non è stato causa la successiva intervista a Belen (sempre a proposito di grande intellettualità!), ma solo perché attendevo la Littizzetto: la domenica sera mi concilia il sonno!

Si ride per non piangere. Ma la domanda più seria è: che fine ha fatto l’intellettualità laica in Italia? Che fine ha fatto l’intellettualità sana, liberata, capace di ragionamento lucido, scevra dai condizionamenti politici e religiosi? Che fine ha fatto lo spirito ribelle, epico, che per date generazioni è stato rappresentato anche dalla figura di un San Francesco, pardon… di Francesco De Gregori? Che fine hanno fatto? Il terribile dubbio è che siano diventati anche codesti tratti del nostro sentire agnelli sacrificali del Patto del Nazareno prima e del Patto con Verdini poi. Perché la serva serv… pardon, perché i voti di Verdini servono e servono pure tutti gli intellettuali, o pseudo-tali, italiani: ah, come servono! Sic!

**Dato che é domenica e siamo tutti più buoni tralascio di menzionare l’epocale “perla”, apparsa sempre sullo stesso giornale, dell’articolo dell’intellettuale Gian Antonio Stella che dirimeva sull’ineticità coatta connotata dai nomi trendy dei figli di Totti…. (tutto vero – farsi prestare la rivista per credere!!).


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