Quello che non sai su Sai8

Creato il 08 luglio 2013 da Canicattivi @CaniCatTweet

Premessa fondamentale: questo non è un articolo per celebrare il Sindaco Amenta per la sua vittoria sulla vicenda Sai8.

Il sottoscritto ha sempre creduto che l’acqua debba essere un bene pubblico, faceva parte del Comitato sui 4 referendum (fra i quali ce n’era uno che abrogava la legge sulla privatizzazione dell’acqua, referendum poi vinti con un’altissima affluenza) e che in quel comitato era in compagnia di persone tutt’altro che vicine al Sindaco, fra le quali l’attuale Consigliere di opposizione Sebastiano Gazzara.

Quello su cui voglio soffermarmi è, invece, l’atteggiamento dei politici locali all’Assemblea Regionale Siciliana, i loro silenzi sulla stampa, la loro ignavia o il loro schieramento (poco sbandierato alla stampa, in verità) contro i sindaci “ribelli”.

Ed effettivamente è una storia ben strana, visto che le inadempienze di Sai8 e i salassi economici causati ai cittadini di quei Comuni che avevano consegnato gli impianti avrebbero meritato una ben più ampia eco mediatica.

E allora snoccioliamo i nomi dei protagonisti, così da capire chi è coi cittadini e chi non si sa bene con chi stia.

Dopo la revoca del contratto, le uniche reazioni di politici locali hanno riguardato il Consigliere Regionale Pippo Sorbello, che si dichiara giustamente soddisfatto. Sorbello, da ex Sindaco di Melilli, ha fatto parte dei ribelli e, tralasciando ogni giudizio politico sulla persona, in questo caso ha mostrato coerenza con la propria posizione.

Diversi mal di pancia, invece, li ha subiti l’ex Presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, altro politico che ha espresso soddisfazione per tale revoca di contratto. I mal di pancia gli sono venuti per l‘inchiesta “Oro Blu”, accusato di abuso dei propri poteri in qualità di Presidente reggente dell’ATO idrico di Siracusa, con il coinvolgimento di Luigi Foti del PD e di Giuseppe Marotta della SOGEAS, per le assunzioni di persone a lui vicine. La posizione di Bono è stata successivamente archiviata perchè è stato ritenuto estraneo ai fatti. Resta, comunque, comprensibile un certo astio nei confronti di Sai8, ma anche la puzza di strani coinvolgimenti politici all’interno dell’azienda in questione.

A solidarizzare apertamente con i sindaci ribelli è stata il Consigliere Regionale Sofia Amoddio del PD, anche se la politica si è accorta della questione solo a giugno 2013.

Quel che appare strano è che il Consigliere Amoddio finga di non conoscere l’interrogazione n. 1614 della XV legislatura (a partire da pag 14), a firma del suo “compagno” PD Bruno Marziano, che a gennaio del 2011, citando anche il Comune di Melilli del Sindaco Sorbello, chiedeva la rimozione di Bono dalla Presidenza dell’ATO ed il commissariamento per permettere a Sai8 la prosecuzione del servizio, in barba ai sindaci ribelli ed alle loro accuse di inadempienza, che si protraevano già da un po’. Ma non risulta affatto strano che membri del PD (a livello locale e nazionale) abbiano frequenti movimenti in direzione opposta agli interessi dei cittadini.

Ma, prima di Marziano, si era mosso il Consigliere Regionale Livio Marrocco, con l‘interrogazione n. 1536 della XV legislatura (a partire da pag. 5), nella quale affermava che, a fronte di 24 milioni investiti da Sai8, l’azienda era stata impossibilitata a realizzare alcune delle opere previste anche per l’incomprensibile comportamento ostativo di alcuni sindaci di Comuni della Provincia, che si rifiutavano di consegnare gli impianti all’azienda.
Nota di colore: all’epoca, il Consigliere Regionale faceva capo a FLI, stesso partito a cui apparteneva il nostro Sindaco Amenta: che vi fossero carenze nella comunicazione interna?

A distinguersi nella vicenda ci hanno pensato i Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle, insediatisi nella XVI legislatura, che nell’interrogazione n. 70 (a partire da pag. 74) hanno chiesto la rescissione del contratto, viste sia le inadempienze dell’azienda che l’indirizzo dato dal Governo Crocetta in materia di acqua pubblica. A firmare l’interrogazione (perchè i nomi vanno fatti non solo nel male, ma anche nel bene) sono stati i Consiglieri Zito, Cancelleri, Cappello, Ciacco, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Troisi (poi dimessosi dall’Assemblea il 15/04/2013), Venturino (poi confluito nel gruppo misto) e Zafarana.

Dagli altri (Vinciullo e Gianni, per fare due nomi a caso) non sono pervenute notizie in merito, forse perchè la questione era poco interessante…

Questa vicenda ci ha regalato qualche nome su cui riflettere, potrà capitare che torneranno a chiedere voti, ognuno potrà fare le considerazioni opportune.

Certo, però, chi non ha parlato prima è meglio che taccia per sempre, ci farebbe una figura nettamente migliore.

Andrea Uccello


Archiviato in:Amministrazione, Pubblica amministrazione

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :