Straordinaria performance del paese nel 2010: gran parte degli indicatori hanno un bellissimo segno più con numeri spesso a due cifre, alla faccia dei pessimisti di questa sinistra bacchettona e veterocomunista. Ben l’8,3% della popolazione attiva è finalmente libera sul mercato del lavoro e può da oggi cominciare a costruire un futuro nuovo e meno scontato; per quanto riguarda il debito pubblico gli aumenti degli ultimi mesi ci hanno permesso di scalare i vertici mondiali (un successo di cui andare fieri, altro che la nazionale di Lippi; aumentano costantemente i prezzi dei biglietti ferroviari, del trasporto locale, delle tariffe della luce, del gas, dei rifiuti e dell’acqua (aumenti che dovrebbero riempire di gioia i nostri concittadini). Non bisogna dimenticare che l’Italia punta al record mondiale per il prezzo della benzina e del diesel (con un piccolo sforzo possiamo davvero farcela). Aggiungiamo inoltre che in questo anno siamo riusciti a contenere i costi del lavoro e a bloccare gli stipendi di quei fannulloni dei dipendenti pubblici. Abbiamo davanti davvero anni che sarebbe un peccato perdersi!
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