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Questioni di cuore mi entusiasma di più

Creato il 19 gennaio 2011 da Elettra

Vorrei dire qualcosa di acuto ed intelligente su tutta questa storia di B., le sgallettate che frequentano casa sua e le menzogne di difesa create ad hoc da avvocati e giornali di famiglia, soprattutto.
Oppure vorrei dire qualcosa di divertente su come immagino il suo staff di megere stile Salò stia facendo i casting per trovare una persona all’ultimo minuto per screditare chi dice che va con le minorenni “Perché se c’è una persona fissa, è impossibile che faccia quello che descrivono le intercettazioni”. Qualcosa tipo: né troppo bona, né troppo normale, non vecchia ma nemmeno da poco legalmente chiamata a votare perché altrimenti diamo troppo nell’occhio e scoprono che è una cosa studiata a tavolino.
Ci sto pensando e ripensando da qualche giorno e proprio non mi viene niente se non che mi sono annoiata anche di aprire Repubblica.it e vedere le foto di queste mie coetanee, nel migliore dei casi.
Mi sono annoiata di dovermi addormentare con Linea notte – sì c’abbiamo questa abitudine – che parla dei festini e dei festini che non ci sono mai stati
Non sopporto più che il premier chiami in diretta – anche se la telefonata non viene trasmessa – per discolparsi evidentemente di ciò che in questo momento, mentre mio fratello è ancora in cassa integrazione, gli sta più a cuore. O di sapere che stasera Alfonso, noncisonopiùifrocidiunavoltaSignorini ha fatto il colpaccio e avrà tra gli ospiti del suo programma Ruby Rubacuori che probabilmente ha accettato l’ingaggio del miglior offerente.
Il privato è pubblico ma onestamente tutta questa storia, quello che sappiamo, quello che non sapremo mai, mi fa venire la nausea e mi fa schifo. Perché camminando per strada, ascoltando qualche commento mi rendo conto che il potenziale di distruzione e cambiamento totale degli scenari politici (in quanto normalmente chi è sospettato di fare anche meno, si dimette) è pari a zero.
Ancora una volta resta il voyeurismo e la morbosa curiosità di chi vuole solo sapere, senza farsi domande sulle eventuali conseguenze pubbliche, se c’è davvero in salotto il palo da lap dance.


Filed under: No, parliamone

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