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Ragazzina fugge da Trapani e finisce in un giro di prostituzione minorile a Roma

Creato il 10 agosto 2013 da Www.marsala.it @@il_volatore

Una ragazzina di 15 anni di Trapani, è stata ritrovata spaventata e confusa dalla polizia sulla Nomentana a Roma. Gli inquirenti pensano che dietro la fuga della ragazzina ci sia una storia di inquietante di prostituzione minorile. La 15enne, probabilmente era scappata per seguire le promesse di un uomo.

“Era scappata da Trapani con una borsa, due magliette, i racconti delle amiche e molto probabilmente le promesse di un uomo. I poliziotti, che hanno ritrovato la quindicenne siciliana sulla Nomentana, spaventata e confusa, sostengono che dietro questa storia finita bene, ci sia un inquietante giro di prostituzione minorile. L’inchiesta è solo agli inizi, ma ci sarebbero già elementi concreti: gli investigatori hanno, fra l’altro, già individuato un appartamento dove venivano fatte prostituire le adolescenti. Gli agenti, oltre alla ragazzina siciliana, hanno ritrovato altre due coetanee che hanno raccontato di essere state costrette a fare sesso a pagamento. Dopo racconti e testimonianze gli agenti sono arrivati a un romeno di 44 anni, fermato con l’accusa di essere uno degli sfruttatori, anche se la posizione dell’uomo è ancora al vaglio degli inquirenti”.
“La questura di Trapani aveva segnalato ai poliziotti romani che la ragazzina di orgine romena, che vive nel comune siciliano insieme alla zia, era scomparsa. Dalla posizione del cellulare e da alcune testimonianze la minore si sarebbe dovuta trovare a Roma. E qui è stata rintracciata da un equipaggio delle Volanti. Lei è apparsa impaurita e ha raccontato agli agenti di volere tornare a casa. Gli agenti sono giunti a un indirizzo sull’Olgiata, dove vive un uomo: è stato lui a raccontare che la ragazzina stava per entrare in un circuito di sesso a pagamento. Molto probabilmente l’uomo dell’Olgiata potrebbe essere un cliente. Grazie alle sue successive indicazioni, la polizia è arrivata a Formello, sulla via Formellese sud, usato per far prostituire le ragazzine. La polizia ha sequestrato l’immobile, dove ha trovato una serie di elementi che confermerebbero il racconto delle tre ragazzine. Ora le minorenni, ospitate in un centro d’accoglienza, dovranno essere ascoltate da psicologi per valutare i loro racconti”.

 

Da "Il Messaggero"
 


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