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Rai 1: Da Sorrento una notte per caruso

Creato il 05 luglio 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
Rai 1: Da  Sorrento una notte per caruso
Tradizionale appuntamento estivo di Rai1 con Una notte per Caruso da Marina Grande di Sorrento, stasera alle 21.10. 
Quanto vale in termini di promozione per una città la citazione nel titolo di una canzone di successo? Un esempio che più si addice al contesto: Sorrento avrebbe avuto ugualmente il ruolo di città-icona, nella mappa del turismo internazionale, se Ernesto e Giambattista De Curtis non avessero composto all’inizio del secolo scorso “Torna a Surriento”? La canzone fu portata al successo proprio dal grande Enrico Caruso e ricantata da tutte le più belle voci del panorama musicale internazionale: da Beniamino Gigli a Luciano Pavarotti, da Placido Domingo a Elvis Presley. 
È questo il tema dell’edizione 2013 di Una notte per Caruso che attraverserà città e nazioni e avrà modo di soffermarsi su alcune straordinarie figure artistiche. Tra queste, il tenore americano di origine italiana Mario Lanza, colui che raccolse nella discografia internazionale l’eredità di Enrico Caruso e che arrivò anche ad interpretare il ruolo di Caruso sul grande schermo di Hollywood. Lanza è stato anche apprezzato interprete cinematografico di Torna a Surriento e, come protagonista del film Arrivederci Roma, anche fautore del successo internazionale della omonima canzone di Renato Rascel. Altri omaggi nella notte di Sorrento saranno dedicati a Enzo Jannacci e Franco Califano, artisti molto legati alle città di origine, Milano e Roma.



IL CAST
Voci narranti dello spettacolo saranno Paola Saluzzi, presenza costante da qualche anno a Una Notte per Caruso, e Rocco Papaleo, artista dal talento poliedrico, in grado non solo di recitare ma anche di cantare e danzare. Sul palcoscenico costruito sopra il mare, con uno spettacolare impianto multimediale come sfondo, si alterneranno artisti come Fiorella Mannoia, che proporrà una sua interpretazione di due “classici” della canzone italiana, Napule è di Pino Daniele e Margherita di Riccardo Cocciante, Simone Cristicchi, che eseguirà Viva l’Italia di Francesco De Gregori e, con il tenore Stanislav Mostovoi del Teatro Bolshoi di Mosca, Caruso di Lucio Dalla, Bianca Guaccero, che eseguirà New York, New York, La nevicata del ’56, brano scritto nel testo da Franco Califano con Carla Vistarini, e Roma nun fa la stupida stasera, la canzone più famosa di Armando Trovajoli, qui cantata in coppia con Rocco Papaleo.
Altri due popolarissimi ospiti: Enzo Iacchetti, che oltre al suo omaggio a Enzo Jannacci El purtava i scarp de tennis duetterà con Papaleo in una divertente gag canora, e Amanda Lear, star della musica e della tv in tutta Europa, che con la sua esibizione ci porterà in Francia e Germania. Altre interpretazioni vivranno nelle voci di Antonella Ruggiero, che canterà Vacanze romane e Genova per noi di Paolo Conte, Manuela Villa, che proporrà Torna a Surriento e Granada, Leda Battisti, che eseguirà Ragazza di Ipanema, Memo Remigi che si esibirà in uno dei suoi più grandi successi Innamorati a Milano. Non mancheranno anche giovani artisti come Silvia Olari alle prese con Breve amore, versione italiana di You Never Told Me, scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni nel 1966 per il film Fumo di Londra, e le Divas, formazione corale divenuta famosa grazie al successo del musical Priscilla, che si cimenterà in uno scatenato omaggio all’epopea della disco music degli anni ’70, La direzione musicale e gli arrangiamenti sono affidati al maestro Vince Tempera, che guiderà per l’occasione l’Orchestra Universale Italiana.
I quadri coreografici originali del programma sono ideati e realizzati dal coreografo Mvula Sungani. A interpretarli la prima ballerina Emanuela Bianchini e un gruppo di straordinari ballerini di tango. Premio Caruso a Riccardo Cocciante A Enrico Caruso è intitolato il premio assegnato ogni anno dalla città di Sorrento a un artista che ha contribuito a diffondere la cultura e la musica italiana nel mondo.
Il Premio Caruso 2013 sarà assegnato a Riccardo Cocciante, che con il suo Notre Dame de Paris, ha saputo trasformare la commedia musicale in un’opera popolare premiata da un successo internazionale senza precedenti.

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